Escl. Binda: «Bari, va trovata una soluzione. Riforma dei campionati necessaria ma da rivedere»

Nicola Binda, giornalista de “La Gazzetta dello Sport”, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Ilovpalermocalcio.com. Tra i temi trattatati ha rilasciato delle dichiarazioni sulla situazione attuale in casa Bari e anche sulle voci che riguardano la riforma dei campionati italiani.

Ecco un estratto delle parole di Nicola Binda:

Come giudica le vicende degli ultimi giorni in casa Bari, dal cambio in panchina alle dichiarazioni di Aurelio e Luigi De Laurentiis?

«Secondo me questo equivoco va risolto quanto prima. Avere due squadre con un tifo del genere è un equivoco che può reggere fino a quando sei in Serie D o in Serie C. Quando ti ritrovi in Serie B, per il bene del Bari, che ambisce a salire, va trovata una soluzione a prescindere dalle leggi sulla multiproprietà. Ad oggi un tifoso biancorosso si sente suddito di Napoli e lo trovo ingiusto in quanto Bari è la settima tifoseria d’Italia e non merita di essere definita una seconda squadra.

Quanto al cambio in panchina è una situazione particolare. Innanzitutto il mercato degli allenatori non metteva a disposizione tante scelte. Tuttavia Iachini è un allenatore di grande esperienza, che ha già vinto questo campionato e che può sicuramente raddrizzare la baracca. La piazza ha gradito il suo arrivo e questo può sicuramente stemperare il clima per consentire al Bari di lavorare più serenamente. Sapere di avere Iachini anche l’anno prossimo è sicuramente un punto di partenza importante, però la proprietà deve uscire dall’equivoco e capire se costruire una squadra in lotta per la Serie A o per un altro anno di transizione».

Cosa ne pensa delle voci in merito a delle possibili riforme del calcio italiano che riguardano anche la Serie B, soprattutto inerente alla lotta playoff?

«Si sono fatti tanti ragionamenti. Purtroppo vedo la riforma come una cosa ancora lontana in quanto manca un accordo tra le varie leghe e la Federazione e non si riesce a trovare la soluzione. La sensazione che si ha è che, se in futuro ci sarà una rivoluzione, cambierà qualcosa per quanto riguarda le promozioni e le retrocessioni, attraverso ad esempio spareggi incrociati. Non si sa quando possa accadere, perchè non è detto che si parta già  dall’anno prossimo o tra due-tre anni. Di sicuro mi spiacerebbe perdere l’attuale formula dei playoff, la ritengo molto affascinante, piace molto e i numeri dicono che sia una formula vincente in quanto gli stadi si riempiono e ci sono sempre partite avvincenti. Per cui spero che l’eventuale riforma sia migliorativa e non peggiorativa. Da neutrale i playoff sono avvincenti ed è il bello del calcio. Ovviamente chi partecipa soffre, esulta o piange a seconda dell’esito. Di conseguenza spero che questa formula non venga sacrificata a fronte di una riforma necessaria ma ancora da rivedere in certi aspetti».