Repubblica: “Scontro politico. Tutti contro Gravina”
Il caso Gravina travolge la Federcalcio e diventa terreno di scontro politico. Secondo quanto riportato da Ilario Lombardo su la Repubblica, il governo spinge apertamente per un cambio ai vertici della FIGC, chiedendo al presidente federale di valutare le dimissioni o, in alternativa, aprendo all’ipotesi di commissariamento.
Come evidenzia Ilario Lombardo su la Repubblica, il ministro dello Sport Abodi, con il sostegno della premier Meloni, guida un fronte sempre più ampio e trasversale contro Gravina. Una pressione bipartisan che attraversa il Parlamento, con esponenti della maggioranza e dell’opposizione uniti nel chiedere una svolta dopo il fallimento della Nazionale.
Secondo Ilario Lombardo su la Repubblica, le dichiarazioni più dure arrivano da Fratelli d’Italia, con Bignami che invoca le dimissioni e La Russa che parla di un limite ormai superato. Anche Forza Italia, con Mulé, ribadisce la necessità di un passo indietro, mentre si moltiplicano le richieste di audizione e chiarimenti.
Il nodo centrale, come sottolinea ancora Ilario Lombardo su la Repubblica, è rappresentato dai risultati sportivi: tre Mondiali consecutivi mancati, di cui due sotto la gestione Gravina. Un dato che pesa come un macigno e che alimenta il confronto con i precedenti storici, dai passi indietro di Abete dopo il 2014 fino alle dimissioni di Tavecchio dopo lo spareggio con la Svezia.
Il ministro Abodi ha inoltre invitato il presidente del CONI Buonfiglio a valutare il commissariamento della FIGC, parlando apertamente della necessità di rifondare i vertici del calcio italiano. Una posizione netta, rafforzata anche dalla volontà di intervenire su riforme strutturali come la riduzione delle squadre in Serie A e il contenimento del numero di stranieri nei club.
Il dibattito si è esteso anche alla Camera, dove il fallimento azzurro ha acceso il confronto tra maggioranza e opposizione. Se da un lato si invocano responsabilità dirette, dall’altro si sottolinea come la crisi riguardi l’intero sistema calcio.
Nel frattempo, come racconta Ilario Lombardo su la Repubblica, cresce la pressione istituzionale: un gruppo trasversale di senatori ha presentato un’interrogazione al governo chiedendo esplicitamente le dimissioni di Gravina.
Il destino del presidente federale resta quindi appeso a un equilibrio sempre più fragile, tra risultati sportivi deludenti e una pressione politica che non accenna a diminuire.
