Giornale di Sicilia: “L’attacco va, la difesa no. È un Palermo double face”

palermo empoli 3-2 (70) joronen

Un Palermo dai due volti, capace di segnare con continuità ma improvvisamente fragile dietro. Nell’analisi firmata da Alessandro Arena sul Giornale di Sicilia, il 3-3 di Marassi conferma la natura “double face” dei rosanero.

Difficile stabilire se si tratti di due punti persi o di uno guadagnato. Di certo, il Palermo torna da Genova con la consapevolezza di non essere una macchina perfetta, ma di avere la stoffa per inseguire la promozione fino in fondo. La reazione contro la Sampdoria, arrivata dopo il doppio svantaggio, è stata significativa: la squadra ha dimostrato di non mollare mai, trovando il pareggio con Ceccaroni in pieno recupero.

L’ultima rimonta di due gol risaliva all’ottobre 2023 contro lo Spezia. A Ferraris, invece, il Palermo ha saputo reagire agli episodi sfavorevoli, compreso l’annullamento del gol di Pierozzi, continuando a premere fino al 3-3.

Se l’attacco gira – tre reti in ognuna delle ultime tre partite – la difesa lancia segnali di allarme. In due gare i rosanero hanno incassato cinque gol, lo stesso numero delle precedenti dieci (con cinque clean sheet). Le marcature subite contro Empoli e Sampdoria sono figlie di errori individuali e di letture sbagliate, situazioni inedite per un reparto che fino a poche settimane fa era tra i migliori.

Arena sottolinea come l’infortunio di Peda e qualche adattamento tattico abbiano inciso, ma contro squadre più attente rispetto alla Sampdoria il copione potrebbe essere diverso. I numeri della retroguardia preoccupano, ma si contrappongono a quelli scintillanti dell’attacco.

Il reparto offensivo è cresciuto in maniera evidente: nove gol nelle ultime tre gare e un contributo corale che coinvolge anche i difensori. A Genova le reti decisive sono arrivate proprio da Augello e Ceccaroni, con la regia costante di Palumbo sulle palle inattive.

Un Palermo che cambia pelle, dunque: meno impermeabile dietro, più prolifico davanti. L’equilibrio sarà la chiave del prossimo ciclo di partite, perché per restare in corsa serve la sintesi tra le due facce.

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