Corriere Adriatico: “Ascoli, prova superata”
Un Ascoli brillante, capace di mettere in grande difficoltà la capolista Palermo, deve accontentarsi di un pareggio per 1-1 al termine di una partita che lascia qualche rimpianto ai bianconeri. Al Del Duca, la squadra di Francesco Tomei domina il primo tempo e passa in vantaggio con l’ex Matteo Brunori, prima di essere raggiunta nella ripresa dalla rete di Filippo Ranocchia.
Come racconta il Corriere Adriatico, la sfida ha messo di fronte due società profondamente diverse per risorse economiche, ma sul campo l’Ascoli ha dimostrato di poter competere alla pari con la formazione di Filippo Inzaghi.
Palermo e Ascoli, la differenza economica non si vede in campo
Il Corriere Adriatico apre la propria analisi evidenziando il divario economico tra le due formazioni.
Secondo i dati riportati dal quotidiano, il valore della rosa del Palermo supera i 53 milioni di euro, contro i 14 milioni dell’Ascoli. Ancora più evidente la differenza nel monte ingaggi: 33 milioni per i rosanero e appena 7 milioni per i bianconeri, penultimi in Serie B sotto questo aspetto.
Numeri che rendono ancora più significativa la prestazione della squadra di Tomei, capace di mettere in difficoltà la capolista attraverso organizzazione, intensità e qualità del gioco.
Il Palermo conserva il primato e l’imbattibilità, mentre l’Ascoli sale momentaneamente al secondo posto in attesa delle altre gare della giornata.
Brunori colpisce da ex, Ascoli padrone del primo tempo
L’Ascoli, sceso in campo con una maglia speciale per celebrare i 128 anni del club, parte con grande aggressività.
I padroni di casa pressano alto e impediscono al Palermo di sviluppare la propria manovra, costringendo i rosanero a una prima frazione particolarmente complicata.
Venuti sfiora il vantaggio con un colpo di testa che termina vicino al palo. È il preludio alla rete di Matteo Brunori, che al 20′ sfrutta il suggerimento di Guiebre e porta avanti i bianconeri.
L’ex capitano del Palermo sceglie di non esultare, rispettando il proprio passato in rosanero.
Poco dopo, però, l’Ascoli perde Acampora per infortunio. Il centrocampista, fino a quel momento tra i migliori in campo, viene sostituito da Bolsius.
La formazione di Tomei continua comunque a rendersi pericolosa e sfiora il raddoppio con Silipo, altro ex rosanero, fermato da un grande intervento di Perin.
Come sottolinea il Corriere Adriatico, il Palermo fatica a reagire e, fatta eccezione per un tentativo di Pohjanpalo, non riesce a mostrare le qualità che lo hanno portato in testa alla classifica.
Inzaghi non si arrende: Ranocchia cambia la partita
Il quotidiano marchigiano si sofferma anche sulle condizioni di Filippo Inzaghi, che avrebbe trascorso una mattinata complicata a causa di un forte attacco di tonsillite.
Secondo quanto riportato dal Corriere Adriatico, il tecnico rosanero si è recato al pronto soccorso dell’ospedale Mazzoni, dove è stato curato e successivamente dimesso.
Nonostante le difficoltà fisiche, Inzaghi ha voluto essere presente in panchina e le sue indicazioni si sono rivelate decisive.
All’intervallo il tecnico inserisce Ranocchia, modificando l’assetto della squadra. La scelta viene premiata al 55′, quando il centrocampista sfrutta un’incertezza della difesa ascolana, anticipa Curado e batte Vitale con una conclusione precisa.
L’Ascoli perde parte della brillantezza mostrata nel primo tempo, ma continua a cercare il possesso palla. Il Palermo, invece, cresce e sfiora il vantaggio con Hernani, che conclude sopra la traversa da posizione favorevole.
Ascoli, rimpianti e ambizioni dopo il pareggio con la capolista
La partita termina sull’1-1, tra gli applausi dei quasi 15 mila spettatori presenti al Del Duca.
Per il Palermo si tratta di un punto prezioso, che permette alla squadra di Inzaghi di conservare il primo posto e proseguire la propria serie di risultati utili consecutivi.
Per l’Ascoli resta invece il rimpianto di non aver sfruttato fino in fondo un primo tempo di grande qualità.
Il Corriere Adriatico chiude la propria riflessione con un interrogativo sulle reali ambizioni della formazione marchigiana: dopo una prestazione di questo livello contro la capolista, è ancora giusto parlare soltanto di salvezza?
Un segnale importante per la squadra di Tomei, che continua a dimostrare di poter competere nelle zone alte della classifica.
