Inzaghi presenta Palermo-Sampdoria: «Non esistono titolari e riserve. Johnsen? Potrebbe giocare in una big»

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Alla vigilia della sfida contro la Sampdoria, Pippo Inzaghi ha parlato anche dei singoli e della gestione della rosa, soffermandosi in particolare su Dennis Johnsen e sulle tante alternative a disposizione del Palermo.

Il tecnico rosanero ha speso parole importanti per l’attaccante norvegese, sottolineandone il talento e i margini di crescita: «Con Johnsen è da quando l’abbiamo preso che provo a spiegargli che è un giocatore che dovrebbe giocare in una big italiana. Se non ci gioca è per colpa del suo estro».


Inzaghi individua però anche gli aspetti sui quali il giocatore deve lavorare, soprattutto nella gestione di alcune situazioni di gioco: «Deve evitare queste cose vicino alla nostra area, ma lui è migliorato molto. Quest’anno ha già fatto tre gol e due assist, può migliorare ancora molto. Io cerco di farli rendere al meglio e capire dove devono migliorare».

«Non esistono titolari e riserve»

Uno dei temi centrali della conferenza è stato anche quello delle scelte e della concorrenza all’interno della rosa. Inzaghi non nasconde di avere dei dubbi in vista della Sampdoria, ma li considera un elemento positivo: «Dubbi? Ne ho e devono essere bravi loro a mettermi in difficoltà».

Il tecnico ha poi sottolineato quanto sia cambiato il calcio moderno e quanto sia importante poter contare su una rosa profonda: «Nel calcio di oggi si giocano due partite e non esistono titolari e riserve».

Un concetto che si riflette anche nella gestione delle sostituzioni. Per Inzaghi, infatti, i cinque cambi possono rappresentare un’arma fondamentale per cambiare l’andamento di una gara: «I cambi ci determinano le gare e farò alcune scelte anche in base ai cambi. I cinque cambi ti cambiano la partita».

Da qui l’auspicio che tutti i giocatori riescano a farsi trovare pronti: «Noi dobbiamo cercare di essere forti e speriamo che i giocatori dimostrino quello che noi abbiamo in testa».

La gestione delle partite: «Possiamo solo migliorare»

Inzaghi ha poi analizzato la capacità del Palermo di gestire i diversi momenti delle partite, riconoscendo i progressi fatti ma anche la necessità di continuare a lavorare.

«Nella gestione delle partite in alcuni momenti siamo stati bravi, in altri dobbiamo migliorare», ha ammesso l’allenatore rosanero.

L’obiettivo, però, non è quello di pretendere una squadra perfetta fin da subito: «Io non speravo di essere perfetto, ma di vincerle, di vedere l’atteggiamento della squadra».

Secondo Inzaghi, il Palermo ha ancora ampi margini di crescita, anche perché diversi giocatori sono arrivati in momenti differenti e devono ancora raggiungere la migliore condizione: «Questa squadra può solo migliorare. Abbiamo giocatori che sono arrivati dopo e che cerco di far giocare per fargli trovare la condizione».

«L’entusiasmo sarà fondamentale»

Inzaghi considera l’entusiasmo uno degli ingredienti fondamentali per accompagnare il percorso della squadra. Il tecnico vuole che ogni partita rappresenti un passo avanti e permetta al Palermo di aggiungere qualcosa al proprio bagaglio.

«Questa squadra deve migliorare sempre. Mi auguro che ogni partita aggiunga qualcosa. Non so quando saremo al meglio, ma avere 21 giocatori così forti mi dà tante opportunità e questo è importante per me».

Un messaggio chiaro alla vigilia della Sampdoria: il Palermo può contare su una rosa ampia e competitiva, ma sarà il lavoro quotidiano, insieme alla capacità dei giocatori di mettere in difficoltà Inzaghi nelle scelte, a determinare la crescita della squadra.