Giornale di Sicilia: “Augello all’ultimo respiro, festa Palermo ad Arezzo: un successo che può segnare un nuovo inizio”
Punto e a capo? Il Palermo spera di sì. La prima trasferta della stagione rischiava di aggiungere un’altra pagina al libro dei rimpianti lontano dal Barbera, ma al 94’ il sinistro di Tommaso Augello ha cambiato completamente il finale. A raccontare il rocambolesco successo per 3-2 sul campo dell’Arezzo è Luigi Butera sul Giornale di Sicilia.
Il terzino, proprio nel giorno del suo 32° compleanno, ha trovato dal limite dell’area il gol che ha mandato al tappeto i toscani e regalato tre punti pesantissimi alla squadra di Filippo Inzaghi.
Dal doppio vantaggio alla paura
Per quasi un’ora il Palermo aveva avuto la partita in pugno. Johnsen, al secondo centro consecutivo, aveva sbloccato il risultato nel primo tempo, mentre nella ripresa una conclusione spettacolare di Ranocchia aveva portato i rosanero sullo 0-2.
A quel punto, però, sono riemersi alcuni fantasmi della passata stagione. Come sottolinea Luigi Butera, l’Arezzo è riuscito nel giro di un quarto d’ora a rimettere completamente in equilibrio la sfida.
Prima Cianci, servito da Tavernelli, ha accorciato le distanze. Poi lo stesso Tavernelli ha trovato il pareggio con una conclusione sulla quale la deviazione di Gyasi ha ingannato Perin.
Il Palermo aveva inoltre sprecato due importanti occasioni con Segre e Gyasi, rischiando così di pagare ancora una volta la mancata capacità di chiudere una partita favorevole.
Un Palermo diverso rispetto al passato
Questa volta, però, il finale è stato differente. Il Giornale di Sicilia evidenzia soprattutto la reazione avuta dopo il 2-2: invece di accontentarsi del pareggio, i rosanero hanno continuato a cercare la vittoria.
Nel finale anche il neoacquisto Gabrielloni, entrato al posto di Pohjanpalo, è andato vicinissimo al gol, trovando il salvataggio sulla linea di Renzi. Poi, al 94’, il sinistro di Augello ha fatto esplodere la festa rosanero.
Un successo che permette al Palermo di vincere le prime due partite di campionato, circostanza che in Serie B non si verificava da oltre sessant’anni, e di restare a punteggio pieno insieme a Mantova e Modena.
Inzaghi cambia durante la gara
Nella sua analisi Luigi Butera si sofferma anche sull’aspetto tattico. Inzaghi si presenta con Perin tra i pali e Strefezza sulla trequarti, con un assetto che nella pratica assume anche le sembianze di un 4-2-3-1, grazie ai movimenti di Hernani.
Il Palermo riesce inizialmente a portare la partita dalla propria parte sfruttando la qualità dei suoi giocatori. Il gol di Johnsen arriva al termine di un’azione prolungata che coinvolge Bani, Augello ed Hernani, mentre poco dopo Strefezza sfiora il raddoppio trovando la deviazione di Nunziante sulla traversa.
Nella ripresa, dopo il 2-2, Inzaghi interviene con i cambi e modifica nuovamente l’assetto, fino all’assalto conclusivo.
Il colpo di Augello cancella i rimpianti
Il Palermo torna dunque a vincere su un campo che rappresentava quasi un tabù, con l’unico precedente successo ad Arezzo risalente al 1967. Ma soprattutto evita che una partita dominata per lunghi tratti si trasformi nell’ennesima occasione sprecata.
Il 3-2, scrive Luigi Butera sul Giornale di Sicilia, può allora assumere il significato di un nuovo inizio: il Palermo ha rischiato di ricadere nei vecchi errori, ma questa volta ha avuto la forza di rimettersi in carreggiata e cercare il gol fino all’ultimo secondo.
E al 94’ il “siluro” di Augello ha fatto esplodere la festa del Palermo e di Inzaghi.
