Tuttosport: “Palermo da Serie A”
Il Palermo supera 2-0 il Lecce e conquista per il terzo anno consecutivo l’accesso ai sedicesimi di finale di Coppa Italia, ancora una volta eliminando una formazione di Serie A. Dopo Parma e Cremonese, stavolta è la squadra di Di Francesco a doversi arrendere ai rosanero.
Come racconta Luigi Butera su Tuttosport, la formazione di Filippo Inzaghi costruisce il successo soprattutto attraverso un primo tempo giocato a ritmi molto elevati. A decidere la sfida sono Vavassori e Pohjanpalo, con entrambe le reti nate dagli sviluppi di rimesse laterali battute da Augello.
La qualificazione regala al Palermo la sfida casalinga contro il Mantova nei sedicesimi di finale e rappresenta un segnale incoraggiante in vista dell’esordio in Serie B contro la Juve Stabia. Per il Lecce, invece, arriva un campanello d’allarme prima della trasferta di campionato a Venezia.
Inzaghi perde Magnani e Joronen
L’avvicinamento alla partita non è stato semplice per Inzaghi. Dopo i problemi che avevano fermato Gomes e Gyasi alla vigilia, Magnani dà forfait durante il riscaldamento. Tra i nuovi acquisti parte quindi dall’inizio soltanto Vavassori, sistemato sulla destra della trequarti.
Il Lecce si presenta invece con Geubbels, fin qui unico nuovo acquisto della sessione estiva, al centro dell’attacco.
La partita si gioca in condizioni particolarmente impegnative, con circa 30 gradi e soprattutto con la spinta dei 33 mila spettatori del Renzo Barbera.
Dopo pochissimi minuti arriva un’altra tegola per il Palermo. Joronen si fa male alla spalla dopo lo scontro con Pierozzi, a sua volta spinto da N’Dri, ed è costretto ad abbandonare il terreno di gioco. Entra Fortin, che secondo Luigi Butera su Tuttosport mostra immediatamente personalità, anche nell’impostazione dal basso.
Vavassori fa esplodere il Barbera
Nonostante la differenza di categoria, è il Palermo a prendere l’iniziativa. Il 4-2-3-1 di Inzaghi crea pochi punti di riferimento alla formazione salentina e permette ai rosanero di trovare soprattutto sulla propria corsia sinistra gli spazi per fare male.
Dopo un’opportunità non sfruttata da Pohjanpalo e una conclusione di Johnsen respinta da Falcone, al 15′ arriva il vantaggio.
La rimessa laterale di Augello trova la sponda di Peda. Pohjanpalo non riesce a intervenire sul pallone, ma alle sue spalle arriva Vavassori, che trova la rete dell’1-0 facendo esplodere il Barbera.
Il Lecce prova a reagire dopo il cooling break, con Geubbels che conclude di poco fuori, ma il Palermo continua a rendersi pericoloso soprattutto quando riesce a ripartire.
Pohjanpalo firma il 2-0
Al 42′ arriva il raddoppio e, ancora una volta, tutto prende il via da una rimessa laterale di Augello.
Johnsen viene liberato sulla corsia e serve Pohjanpalo, che con il destro non lascia scampo a Falcone e realizza il 2-0.
Il finlandese, però, subisce successivamente un colpo alla coscia e nell’intervallo resta negli spogliatoi. Inzaghi rinuncia anche a Palumbo, inserendo Hernani, mentre Di Francesco manda in campo Stulic al posto di Maleh nel tentativo di rendere più offensivo il Lecce.
Peda e Fortin blindano la qualificazione
Nella ripresa cambia l’inerzia della partita. Il Lecce aumenta la pressione e costruisce diverse occasioni per provare a riaprire la sfida.
Il Palermo riesce però a resistere. Come sottolinea Luigi Butera su Tuttosport, diventano determinanti soprattutto Peda e Fortin, protagonisti di interventi decisivi nei momenti di maggiore pressione salentina.
Il risultato non cambia più. Al triplice fischio può così partire la festa dei rosanero e dei 33 mila del Barbera.
Secondo l’analisi di Luigi Butera per Tuttosport, il Palermo manda dunque un primo segnale importante: intensità, qualità offensiva e capacità di resistere nei momenti di difficoltà consentono alla squadra di Inzaghi di eliminare un’avversaria di categoria superiore. Ora il Mantova in Coppa Italia, ma prima tutte le attenzioni saranno rivolte alla Serie B e alla sfida contro la Juve Stabia.
