Caso Rocchi, AIA verso un designatore ad interim. La Lega spinge per il commissariamento Figc, Simonelli: «No a processi mediatici»
Simonelli - fonte lapresse - ilovepalermocalcio
Il terremoto che ha colpito il sistema arbitrale italiano continua a produrre effetti a catena. Domani, nel primo pomeriggio, come previsto, si riunirà in videocall il Comitato Nazionale dell’AIA, chiamato a prendere decisioni immediate dopo l’autosospensione di Gianluca Rocchi.
Secondo quanto emerso, gli otto membri del Comitato — presieduto dal vicepresidente vicario Massini — dovranno individuare un designatore ad interim per la CAN A e B. Tra i nomi in corsa figura Ciampi, attuale membro della Commissione arbitrale, ma non si escludono soluzioni alternative. Una scelta cruciale per garantire continuità operativa in un momento estremamente delicato.
Parallelamente, si alza il livello dello scontro istituzionale. La Lega ha infatti diffuso una nota durissima, invocando apertamente il commissariamento della FIGC:
«Il calcio italiano non è mai stato così in difficoltà, tra scandali e fallimenti sportivi in serie. […] È sempre più doveroso e necessario un commissariamento della Figc per ripartire da zero».
Un’uscita che certifica il clima pesante che si respira ai vertici del movimento, tra richieste di rinnovamento e timori per la tenuta del sistema.
Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente della Lega Serie A Simonelli, che ha invitato alla prudenza e al rispetto delle garanzie:
«A valle di quanto letto su tutti i media vorrei ricordare che, come in qualsiasi altra situazione, si tratta di accuse degli inquirenti e che è dovere di tutti ritenerle come tali in una normale dialettica democratica».
Simonelli ha poi sottolineato la necessità di evitare giudizi affrettati:
«Giudizi affrettati o conclusioni di qualsiasi genere sono fuori posto, nell’attesa doverosa che le indagini compiano il loro percorso per stabilire la verità».
Il numero uno della Serie A ha inoltre richiamato l’attenzione sui possibili danni reputazionali:
«C’è il rischio, altrimenti, di enormi danni reputazionali al sistema Serie A, e a tutto l’intero movimento calcistico italiano, con una narrazione distorta e una vera e propria gogna mediatica».
Nel merito della vicenda, Simonelli ha ricordato il lavoro già svolto dalla giustizia sportiva:
«È noto che sia la Procura Federale che la Procura del CONI si siano mosse tempestivamente e si siano già espresse su alcuni punti dell’indagine».
Infine, un messaggio chiaro sulla necessità di tutelare l’intero sistema:
«Non può essere un avviso di garanzia a porre in discussione l’onestà intellettuale e il lavoro di un intero sistema. Se poi dovesse risultare che qualcuno ha sbagliato, sarà giusto che paghi».
Il calcio italiano resta dunque sospeso tra decisioni operative immediate, come la nomina del nuovo designatore, e scenari più ampi legati alla governance e al possibile commissariamento. Una fase di transizione che potrebbe segnare profondamente il futuro dell’intero movimento.
