Giornale di Sicilia: “Pohjanpalo senza freni”
Un gol tira l’altro e il Palermo continua a correre sulle spalle larghe di Joel Pohjanpalo. Contro l’Empoli è stato ancora l’attaccante finlandese a prendersi la scena, firmando una doppietta decisiva culminata con il rigore trasformato nei minuti finali. Come racconta Salvatore Orifici sul Giornale di Sicilia, i rosa hanno ribaltato lo svantaggio iniziale grazie al loro uomo simbolo, sempre più leader tecnico ed emotivo della squadra.
Pohjanpalo si conferma lo specialista delle marcature multiple. È il calciatore che ha realizzato più doppiette tra Serie A e Serie B, con ben quattro gare chiuse con almeno due gol, a cui va aggiunta anche una tripletta. Un dato che fotografa la sua centralità nel progetto di Inzaghi, come sottolinea ancora Salvatore Orifici sulle colonne del Giornale di Sicilia, e che spiega perché ogni pallone che arriva in area diventi potenzialmente letale.
«Sono un attaccante e voglio sempre fare gol», ha spiegato Pohjanpalo dopo la gara, ribadendo una mentalità da bomber puro. Le sue parole, riportate dal Giornale di Sicilia nell’articolo firmato da Salvatore Orifici, raccontano un giocatore che non si accontenta mai e che trova ulteriore fiducia quando sblocca il risultato, cercando poi con insistenza la giocata decisiva.
La vittoria contro l’Empoli ha avuto anche un valore storico. Il successo ha infatti permesso al Palermo di eguagliare un record casalingo che resisteva da oltre cinquant’anni, quello delle sei vittorie consecutive al “Barbera”. Un dato che certifica la forza del gruppo e l’efficacia del lavoro di Inzaghi, come evidenziato ancora da Salvatore Orifici sul Giornale di Sicilia.
Accanto a Pohjanpalo cresce l’intesa con i compagni, a partire dal neoarrivato Johnsen, già incisivo all’esordio. Il finlandese guida la classifica marcatori con 15 reti e guarda avanti senza fermarsi a celebrare: la prossima sfida contro la Sampdoria incombe e il Palermo vuole continuare a fare punti anche lontano da casa. Con un “killer” così in area, sognare diventa inevitabile.
