Palermo, il Barbera è un fortino: sette vittorie di fila e sogno record contro il Südtirol

Palermo Entella 3-0 (27)

Quasi una sentenza: entri al Barbera e poi vinci. È questa l’immagine che accompagna il cammino recente del Palermo in casa, come racconta Salvatore Orifici sul Giornale di Sicilia. Dal 5-0 al Pescara dell’1 novembre — giorno del 125° compleanno rosanero — è iniziata una marcia perfetta.

Da allora il Palermo al Barbera non ha più sbagliato. Sette vittorie consecutive, sei con la porta inviolata, numeri che certificano la trasformazione dello stadio in un autentico fortino. Secondo Salvatore Orifici sul Giornale di Sicilia, il successo contro l’Entella è solo l’ultimo tassello di un ciclo che ha riportato entusiasmo e consapevolezza.

Un filotto che mancava da 67 anni

In Serie B bisogna tornare al 1958/59 per trovare un rendimento simile tra le mura amiche. Allora arrivarono sette successi di fila alla Favorita, primato eguagliato oggi con 67 anni di ritardo. Un dato che, come evidenzia Salvatore Orifici sulle pagine del Giornale di Sicilia, assume ancora più valore considerando la continuità mostrata e il sostegno incessante del pubblico.

Anche in Serie A il Palermo aveva centrato una striscia analoga nel 2009/10 con Delio Rossi in panchina. In entrambi i casi, però, la serie si fermò all’ottava partita. Sabato contro il Südtirol c’è l’occasione per scrivere una pagina nuova.

Numeri che fanno sognare

Il trend è unico anche rispetto alle stagioni delle promozioni. Nel 2003/04, con Guidolin, le vittorie interne consecutive furono cinque. Nel 2013/14, con Iachini, il filotto casalingo si fermò a tre su dodici successi complessivi al Barbera. Oggi, invece, il Palermo di Inzaghi sta costruendo la propria forza soprattutto in casa.

Come sottolinea ancora Salvatore Orifici sul Giornale di Sicilia, questi risultati stanno consentendo ai rosanero di restare agganciati alle prime tre e di mantenere viva la corsa verso la promozione. Inzaghi lo ripete spesso: non bisogna guardare gli altri, ma continuare su questa strada.

Una strada fatta di vittorie interne, solidità difensiva e fiducia crescente. E magari, passo dopo passo, anche di un sogno chiamato Serie A.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *