Mirri: «Barbera, progetto entro luglio. Vogliamo rappresentare il Sud a Euro 2032»

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Intervistato da Calcio e Finanza, il presidente del Palermo Dario Mirri ha fatto il punto sul progetto di ristrutturazione dello stadio “Renzo Barbera” e sulla candidatura della città come sede per EURO 2032.

«Noi a ottobre 2025 abbiamo iniziato a verificare la fattibilità di una ristrutturazione. Abbiamo esaminato quattro alternative diverse, le abbiamo sottoposte a febbraio a una conferenza preliminare di servizi, che l’11 marzo si è conclusa con parere favorevole. Abbiamo quindi condiviso una scelta che è quella appunto di ristrutturare il Barbera».


Nel corso dell’intervista a Calcio e Finanza, Mirri ha sottolineato la compattezza istituzionale attorno al progetto: «Il consiglio comunale si è espresso con una rara unanimità approvando un ordine del giorno con il quale ha invitato tutta l’amministrazione comunale a fare ogni sforzo possibile in questa direzione. Questo dà merito a chi ha lavorato al progetto e al consiglio comunale che ha analizzato a prescindere da interessi politici perché qui non c’è qualcuno che va contro. Siamo tutti dalla stessa parte».

Un percorso già avviato anche a livello internazionale: «Siamo andati anche in Svizzera, nella sede UEFA, a raccontare la nostra idea del nuovo stadio e ribadire il nostro impegno, ottenendo un grande apprezzamento per il lavoro che stiamo facendo».

Il presidente rosanero ha poi indicato le prossime tappe: «Stiamo lavorando sul progetto tecnico-economico di fattibilità che consegneremo a breve al Comune di Palermo. A maggio presenteremo il documento, il Comune entro metà luglio dovrà dare le autorizzazioni. “Dovrà” non perché voglio essere presuntuoso o arrogante ma perché se vogliamo partecipare agli Europei 2032 c’è una timeline dettata dalla UEFA».

E ancora: «Con l’approvazione del progetto entro il 30 luglio il progetto deve essere consegnato a FIGC. A quel punto poi a settembre 2026 la FIGC indicherà i cinque stadi. Ragione vuole che un Europeo in Italia senza Roma e Milano faccio fatica a intravederlo. Torino ha uno stadio pronto, a Firenze stanno lavorando da tanti anni. Non possiamo tagliare l’Italia a Roma, impensabile. Noi vorremmo competere per potere rappresentare il Sud. Crediamo di avere tutto per poterlo fare».

Sul dialogo con altre realtà: «Non ho sentito Aurelio De Laurentiis. A Napoli stanno facendo le loro valutazioni, non mi posso permettere di parlare di quello che non so. Sono ottimista perché sullo stadio a Palermo c’è una forte convergenza che prescinde dagli interessi politici».

Mirri ha poi spiegato l’impatto economico di un nuovo impianto: «Crediamo che uno stadio moderno possa accogliere i tifosi e comporta l’aumento del tempo medio di stazionamento allo stadio. Questo significa che l’esperienza stadio si amplifica nei conti economici».

Numeri già importanti per il club: «Noi già facciamo dei numeri straordinari: quasi 9 milioni di ticketing in Serie B, con 28.000 spettatori di media a partita. Siamo all’ottavo posto in Italia per media spettatori. Sui nostri canali social facciamo oltre 52 milioni di visualizzazioni al mese».

Uno sguardo anche al sistema economico cittadino: «Un nuovo stadio è principalmente uno strumento straordinario di rigenerazione urbana per la città. Gli esperti stimano fino a un miliardo di euro di beneficio economico per tutta la città».

Infine, sulle politiche di prezzo e sull’esperienza dei tifosi: «Populous ci sta dando un enorme supporto. L’idea è quella di avvicinare gli spettatori al campo. È chiaro che ci saranno settori premium hospitality con prezzi più alti, ma ci saranno anche le curve popolari con biglietti conseguenti. Da questo punto di vista ci rimettiamo alle esperienze di altre società di Serie A simili alla nostra».

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