Gazzetta dello Sport: “Palermo, coppia per la fuga”

Palermo Vicenza 3-1 (47)

Il Palermo continua a correre verso la Serie A trascinato da una coppia offensiva che sta facendo la differenza. Dennis Johnsen e Dominic Vavassori sono diventati i grandi protagonisti dell’avvio di stagione dei rosanero, contribuendo in maniera determinante al primato della formazione di Filippo Inzaghi.

Come racconta Fabrizio Vitale sulla Gazzetta dello Sport, i due attaccanti esterni stanno vivendo un momento straordinario, con numeri realizzativi che nessuno avrebbe probabilmente immaginato all’inizio del campionato. Insieme hanno segnato 13 dei 24 gol realizzati dal Palermo nelle prime dieci giornate, diventando il principale punto di riferimento di quello che è attualmente il miglior attacco della Serie B.


Johnsen e Vavassori, 13 gol in due: il Palermo ha trovato la coppia perfetta

La Gazzetta dello Sport, nell’approfondimento firmato da Fabrizio Vitale, evidenzia come l’esplosione dei due giocatori abbia cambiato gli equilibri offensivi del Palermo.

Johnsen ha già raggiunto quota sette reti, superando il proprio primato personale di gol in una stagione regolare. Vavassori, invece, è arrivato a sei centri, con due doppiette all’attivo.

Numeri particolarmente significativi considerando le aspettative iniziali.

Il norvegese non aveva mai mostrato una continuità realizzativa di questo livello, mentre il giovane attaccante di proprietà dell’Atalanta era arrivato in Sicilia per rappresentare un’alternativa a Strefezza e allo stesso Johnsen.

L’infortunio di Strefezza ha però modificato i piani di Inzaghi, aprendo la strada a una coppia che si è rivelata devastante.

I due sono andati a segno insieme nelle ultime tre partite contro Carrarese, Pisa e Vicenza, confermando un’intesa sempre più efficace.

Palermo da record: 26 punti dopo dieci giornate come il Torino di Ventura

Il rendimento offensivo di Johnsen e Vavassori sta accompagnando una partenza da record.

Con 26 punti conquistati nelle prime dieci giornate, il Palermo ha eguagliato il rendimento del Torino allenato da Gianpiero Ventura nella stagione 2011/12, conclusa con la promozione in Serie A.

Un dato che certifica la forza della squadra di Inzaghi, ancora imbattuta e capace di costruire un vantaggio di sei punti sul Modena secondo e sette sull’Ascoli terzo.

Secondo l’analisi di Fabrizio Vitale sulla Gazzetta dello Sport, una delle caratteristiche più importanti della formazione rosanero è la capacità di reagire anche alle situazioni più complicate.

Il Palermo è andato in svantaggio cinque volte dall’inizio del campionato, riuscendo a ribaltare il risultato in tre occasioni e a conquistare il pareggio nelle altre due.

Un rendimento che ha prodotto 11 punti recuperati da situazioni di svantaggio. Soltanto il Modena ha fatto meglio, con 13 punti conquistati dopo essere andato sotto nel punteggio.

Pohjanpalo cambia ruolo: il lavoro del finlandese libera gli esterni

L’esplosione realizzativa di Johnsen e Vavassori ha permesso al Palermo di compensare il rallentamento sotto porta di Joel Pohjanpalo.

Il centravanti finlandese, protagonista della passata stagione con 24 reti, sta infatti svolgendo un lavoro differente rispetto al passato.

Inzaghi ha arretrato il suo raggio d’azione, chiedendogli di partecipare maggiormente alla costruzione offensiva e di creare spazi per gli inserimenti dei compagni.

Un contributo meno evidente nei numeri personali, ma fondamentale per il funzionamento del reparto.

Contro il Vicenza, per esempio, Pohjanpalo ha partecipato alla costruzione delle azioni che hanno portato ai gol dell’1-1 e del 2-1.

Le sue sponde e i movimenti lontano dalla porta favoriscono soprattutto i tagli centrali di Vavassori, sempre più efficace nell’attaccare gli spazi.

Una soluzione tattica che sta dando risultati importanti e che consente al Palermo di sfruttare al massimo le caratteristiche dei propri giocatori offensivi.

Vavassori come Dybala: la nuova esultanza fa sognare il Barbera

Il protagonista più sorprendente di questo avvio di stagione resta Dominic Vavassori.

Il ventenne bergamasco ha confermato tutte le proprie qualità nella vittoria per 3-1 contro il Vicenza, firmando una doppietta e realizzando il terzo gol con una conclusione a giro sul secondo palo dopo una giocata nello stretto.

Una rete che ha mostrato tecnica, personalità e capacità di incidere nei momenti decisivi.

La Gazzetta dello Sport, attraverso il racconto di Fabrizio Vitale, sottolinea anche un particolare che sta facendo sognare i tifosi del Palermo: la nuova esultanza del giovane attaccante.

Vavassori ha infatti iniziato a festeggiare i propri gol portando una mano sul volto, imitando la celebre maschera di Paulo Dybala.

Un gesto che ha immediatamente richiamato alla memoria l’ex talento rosanero, protagonista della promozione in Serie A del 2014 e soprannominato dai tifosi il Picciriddu.

A tredici anni di distanza dall’arrivo dell’argentino a Palermo, il pubblico del Barbera comincia così a immaginare un nuovo talento capace di lasciare il segno.

Vavassori verso l’Under 21: Baldini lo ha inserito tra i preconvocati

Le prestazioni del giovane attaccante non sono passate inosservate nemmeno in ambito nazionale.

Vavassori figura infatti tra i preconvocati del commissario tecnico Silvio Baldini per l’Italia Under 21, in vista delle amichevoli contro Francia e Belgio.

La possibilità di entrare nella lista definitiva rappresenterebbe un ulteriore riconoscimento per un giocatore che sta vivendo la sua prima stagione in Serie B.

Inzaghi, durante l’estate, lo aveva indicato come un attaccante potenzialmente capace di raggiungere quota 15 gol.

Con sei reti già realizzate nelle prime dieci giornate, quell’obiettivo appare sempre più concreto.

Come evidenzia ancora Fabrizio Vitale sulla Gazzetta dello Sport, il Palermo ha trovato due protagonisti inattesi che stanno trasformando la qualità offensiva della squadra in risultati.

Johnsen e Vavassori continuano a segnare, Pohjanpalo lavora per favorirne gli inserimenti e Inzaghi si gode una formazione capace di vincere anche rimontando.

Una combinazione che sta alimentando il sogno della Serie A e che, per i tifosi rosanero, riporta alla memoria le grandi stagioni del passato.