Fase 2: a Napoli lungomare bloccato fino alle 4. Movida e assembramenti da Nord a Sud

Secondo quanto riporta “TGcom24”, traffico bloccato fino alle 4 del mattino, assembramenti e bivacchi, schiamazzi, risse tra giovani e residenti esasperati a filmare il tutto. Chi si è trovato dalle parti del lungomare di Napoli nella notte del primo sabato post-lockdown parla di “una follia collettiva”. Migliaia di persone, anche senza mascherina, si sono riversate in strada nonostante i locali della movida abbiano rispettato il limite della chiusura alle 23.

Non solo Napoli, folle movida da nord a sud – Ma la movida e gli assembramenti non ci sono stati solo a Napoli. Da Nord a Sud si sono segnalati gruppi di persone radunati in strada che non rispettavano le distanze, tanti ragazzi senza mascherina, ritrovi nella notte. Come se si potesse tornare alla vita normale. Come se la fase 2 fosse un liberi tutti.

Sui social c’è chi twitta “Qui Salento, anche noi abbiamo un problema” con una strada piena zeppa di persone che passeggiano a pochi centimetri l’una dall’altra. O c’è chi segnala una movda violenta a Perugi, con il sindaco costretto a chiudere i bar dalle 21 per evitare non solo assembramenti, ma anche risse. E ancora, il regista Gabriele Muccino che twitta un’immagine di movida in pieno centro a Milano. Insomma, le prescrizioni e le raccomandazioni di sindaci e autorità sembrano dovunque lettera morta.

Foggia e Bari tra movida e assembramenti: diverse multe – Strade superaffollate anche a Foggia e Bari. Nel capoluogo pugliese in sole tre ore la polizia locale ha fatto centinaia di controlli sanzionando 18 cittadini con 400 euro a testa perché non mantenevano la distanza di sicurezza. Anche a Foggi giovani e famiglie si sono riversati nelle strade del centro intrattenendosi, spesso senza maschierine, davanti a birrerie e wine bar.

La notte no limits di Napoli – Bottiglie sparse e rifiuti disseminati ovunque lungo via Caracciolo, erano ancora ben visibili domenica mattina sul lungomare partenopeo. Le persone hanno instasato le strade a piedi o in auto, con i marciapiedi utilizzati come corsie preferenziali da auto e moto.

“Tra clacson e schiamazzi non è stato possibile dormire – spiega un residente che ha l’abitazione di fronte al porticciolo di Mergellina -. C’erano assembramenti di giovani, la gente sembrava impazzita dopo due mesi di lockdown. Mergellina era completamente paralizzata: via Caracciolo, piazza Sannazaro, piazzetta del Leone. La situazione si è normalizzata solo dopo le 4. E’ stato un inferno”.