Corriere dello Sport: “Frosinone adesso la A”

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Il Frosinone continua a correre verso la promozione diretta, trascinato da un gruppo solido e da individualità decisive. Nell’intervista firmata da Daniele Ciardi sul Corriere dello Sport, emerge il peso specifico di Giacomo Calò all’interno del sistema di gioco di Alvini. Il Corriere dello Sport, con Daniele Ciardi, racconta il momento della squadra ciociara, mentre Daniele Ciardi sul Corriere dello Sport evidenzia la maturità raggiunta dal centrocampista. Ancora il Corriere dello Sport, attraverso l’intervista di Daniele Ciardi, sottolinea l’ambizione crescente del Frosinone in questo finale.

Possiamo dire che questa è la sua miglior stagione?
“Credo di sì. Sono soddisfatto per la costanza di rendimento nelle prestazioni. Ma adesso bisogna migliorare ancora. Nelle ultime sei partite c’è da alzare il livello, nonostante fin qui sia stato comunque molto buono”.


Come mai non è ancora arrivata la Serie A?
“Difficile dirlo. Dal punto di vista personale, posso parlare di errori a livello di scelte. Ad esempio qualche anno fa sono andato al Pordenone convinto di poter vincere il campionato, ma non è andata così. A volte non gira come uno si immagina”.

C’è un modello a cui si ispira?
“Guardo spesso su YouTube Sergio Busquets e cerco di imparare i suoi movimenti, come lo smarcamento. Il numero 14 invece è legato a mia figlia, è il suo giorno di nascita”.

L’avversario più forte affrontato?
“Mi impressionarono Ricci e Frattesi quando giocavo nella Juve Stabia. E poi Pio Esposito: forza fisica, qualità e capacità di smarcarsi, si vedeva già che era pronto per la Serie A”.

Il compagno più forte?
“Fares Ghedjemis: già dai primi allenamenti ho capito che è di un’altra categoria. E poi Provedel, un portiere fortissimo e una persona eccezionale”.

Il rapporto con Frosinone e i tifosi?
“Ottimo. La passione è forte ma sempre rispettosa. Ti fermano per una foto, sempre con grande educazione”.

Hobby e vita fuori dal campo?
“Con mia moglie porto mia figlia al cinema. Seguo molto la Formula 1 e in estate gioco a tennis e padel. A fine anno inizierò il corso da direttore sportivo”.

Quanti punti serviranno per la promozione diretta?
“Non saprei. Non possiamo nasconderci: dobbiamo dare tutto per arrivare il più in alto possibile”.

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