Renzo Barbera, firma d’élite per il futuro: Populous guida la rinascita dell’impianto
Sarà una firma di caratura internazionale a ridisegnare il futuro dello stadio Renzo Barbera. Il progetto di ristrutturazione dell’impianto di viale del Fante è stato affidato a Populous, colosso mondiale dell’architettura sportiva, già protagonista nella realizzazione dell’Emirates Stadium dell’Arsenal e nella demolizione e ricostruzione di Wembley. A raccontare i dettagli dell’operazione è Valerio Tripi su Repubblica Palermo, che ricostruisce passo dopo passo l’iter verso un Barbera moderno e all’altezza degli Europei del 2032.
Lo studio Populous, con sede centrale a Kansas City e uffici principali a Londra e Brisbane, opera stabilmente nelle grandi città del mondo, tra cui Milano. Il suo motto è chiaro: «Progettiamo i luoghi in cui le persone amano stare insieme». Una filosofia che, come riporta Repubblica Palermo nell’articolo firmato da Valerio Tripi, punta a creare esperienze capaci di coinvolgere tutti i sensi, amplificando l’atmosfera di entusiasmo e condivisione tipica degli eventi sportivi e di intrattenimento.
Il gruppo ha già predisposto le prime bozze progettuali, contenenti diverse alternative, consegnate al Palermo e all’amministrazione comunale per individuare la soluzione definitiva da inserire nel piano finalizzato al riconoscimento del pubblico interesse. Su mandato del club, gli architetti stanno lavorando anche al progetto di fattibilità tecnico-economica, calibrando gli interventi sulla base dell’equilibrio tra costi e benefici. Un passaggio cruciale, come sottolinea ancora Valerio Tripi su Repubblica Palermo, per garantire sostenibilità e qualità dell’opera.
Il lavoro rientra nel cronoprogramma sottoscritto dal sindaco Roberto Lagalla e dal direttore generale del Palermo Giovanni Gardini, in occasione della manifestazione d’interesse presentata alla Figc a settembre per candidare il Barbera a sede degli Europei 2032. Sull’iter è stato fatto il punto a inizio dicembre durante un vertice al ministero dello Sport, alla presenza del ministro Andrea Abodi, della Federcalcio, del commissario agli stadi Massimo Sessa, dell’ad del City Football Group Ferran Soriano, del presidente del Palermo Dario Mirri e dello stesso Lagalla in veste di sub-commissario. Un passaggio chiave, come evidenziato ancora da Repubblica Palermo a firma Valerio Tripi.
Le prossime scadenze sono già fissate: entro il 30 aprile dovrà essere consegnata la bozza del progetto di fattibilità tecnico-economica, che i tecnici comunali verificheranno entro l’11 maggio. Dopo eventuali rilievi, e comunque entro il 14 maggio, il club presenterà il progetto definitivo. Nel giro di un mese si aprirà la conferenza di servizi per le autorizzazioni, mentre entro il 31 luglio il progetto dovrà essere trasmesso alla Figc, chiamata a decidere se Palermo rientrerà tra le cinque città ospitanti Euro 2032.
L’assegnazione dell’appalto è prevista entro il 28 agosto, con l’apertura del cantiere fissata al 5 gennaio 2027. Nessuna anticipazione ufficiale, al momento, sull’aspetto del nuovo Barbera: circolano soltanto indiscrezioni su settori popolari ridisegnati, possibile copertura integrale dell’impianto e un impatto visivo destinato a stupire non solo i tifosi rosanero, ma chiunque varcherà i tornelli per una partita o un grande evento. Suggestioni che, come conclude Valerio Tripi su Repubblica Palermo, alimentano l’attesa per una trasformazione storica.
