Pisa, Bianco: «Non siamo la squadra da battere dopo il Palermo. La Serie A è un obiettivo, non un’ossessione»

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Il Pisa vuole ripartire dopo la sconfitta contro l’Avellino. Alla vigilia della sfida contro il Südtirol, in programma sabato 7 novembre alle ore 15 alla Cetilar Arena, il tecnico nerazzurro Paolo Bianco è intervenuto in conferenza stampa per analizzare il momento della squadra, gli obiettivi stagionali e le difficoltà del prossimo impegno.

L’allenatore ha parlato anche delle dichiarazioni del presidente Damien Comolli sulla volontà di raggiungere la Serie A, soffermandosi sul valore del Palermo di Filippo Inzaghi e sulle aspettative che accompagnano il Pisa in questo avvio di campionato.


Bianco: «Non siamo la squadra da battere dopo il Palermo»

Il tecnico nerazzurro ha inizialmente risposto alle parole del presidente Comolli, che nei giorni scorsi aveva ribadito l’ambizione della società di conquistare la promozione nella massima categoria.

Bianco ha invitato a mantenere equilibrio nei giudizi, ricordando le prestazioni offerte contro alcune delle principali protagoniste del campionato.

«Io credo che il Pisa abbia ricevuto troppi complimenti contro Verona, Cremonese e Palermo. Una squadra già pronta e matura porta a casa più punti, invece ci sono stati troppi complimenti».

Poi il riferimento diretto ai rosanero:

«Non siamo la squadra da battere dopo il Palermo, allo stesso modo troppe critiche dopo la sconfitta contro l’Avellino».

L’allenatore ha riconosciuto le difficoltà incontrate nell’ultima gara, sottolineando però come la prestazione non debba essere giudicata soltanto attraverso il risultato.

«Non abbiamo però fatto una buona partita. Io penso che i tifosi vogliano vedere la propria squadra giocare bene, ma ci sono anche gli avversari e bisogna accettare quello che fanno gli avversari quando giocano contro di noi».

Bianco ha quindi aggiunto:

«Non abbiamo però fatto così male come è venuto fuori nei giudizi».

«La Serie A è un obiettivo, ma non deve diventare un’ossessione»

Il tecnico ha affrontato anche il tema delle ambizioni societarie, ribadendo la volontà del Pisa di crescere sotto ogni aspetto.

«Per quanto riguarda il presidente, sono stato il primo a parlare quando c’è stato il cambio societario e vi avevo detto che il livello si stava alzando velocemente. Quando si vuole alzare il livello si vuole farlo in ogni ambito».

Bianco non ha nascosto il desiderio di raggiungere la massima categoria, evitando però di fissare scadenze precise.

«Se si va quest’anno non lo so, perché non ho la bacchetta magica, ma ci sono tutti i presupposti per farlo. Quando non lo so».

Poi il concetto che riassume la sua posizione:

«Obiettivo sì, ma non ossessione, perché non ti porta da nessuna parte».

Pisa-Südtirol, Bianco: «Affrontiamo una delle sorprese del campionato»

Spazio quindi all’analisi della prossima avversaria, il Südtirol, protagonista di un avvio di stagione positivo.

«Domani affrontiamo una squadra che è un po’ la sorpresa del campionato. Sappiamo le difficoltà della partita da affrontare naturalmente».

L’allenatore ha sottolineato il lavoro svolto dalla società altoatesina dopo i cambiamenti avvenuti nell’organigramma e nella guida tecnica.

«Il Südtirol ha cambiato sia direttore che allenatore, Lovisa e Possanzini sono due ragazzi importanti che sanno fare il loro lavoro al meglio».

Bianco ha poi analizzato le caratteristiche tattiche degli avversari.

«Affrontiamo una squadra organizzata che si difende con il 5-4-1 sia in blocco basso che alti e giocano meglio a calcio. Dobbiamo essere molto equilibrati».

«La squadra sta bene fisicamente, la settimana completa ci ha aiutato»

Il tecnico ha rassicurato sulle condizioni generali dell’organico, spiegando come il calendario delle ultime settimane abbia inciso sul dispendio energetico.

«La squadra sta molto bene fisicamente, quando affronti le formazioni più forti del campionato le energie consumate sono sicuramente elevate».

Bianco ha quindi evidenziato l’importanza di aver potuto lavorare senza impegni ravvicinati.

«Bisogna tenerne conto, specialmente quando ci sono più impegni settimanali. La settimana completa ci ha fatto bene».

Confente confermato: «È il portiere giusto per me»

Tra i temi della conferenza anche le critiche rivolte al portiere Confente dopo le ultime prestazioni.

Bianco ha escluso che il ruolo rappresenti un problema per la squadra, ribadendo piena fiducia nell’estremo difensore.

«Non è un problema, è un portiere importante per la categoria, è il portiere giusto per la squadra, è il portiere giusto per me».

Una presa di posizione netta da parte dell’allenatore, che ha voluto difendere il proprio giocatore.

Piccinini e gli altri: «Devono continuare a mettermi in difficoltà»

Il tecnico ha parlato anche dei calciatori che hanno trovato meno spazio in questa prima parte di stagione.

«Ci sono tanti giocatori che hanno giocato meno, non solo Canestrelli e Caracciolo, ma anche Coppola, Piccinini, Ferrah. Come anche Petagna che secondo me sta molto bene».

Bianco ha quindi affrontato nello specifico la situazione di Piccinini, protagonista nella passata stagione ma finora meno utilizzato.

«Sono più in difficoltà io che lui, perché è perfetto in allenamento. Come dicevo prima devono solo continuare ad allenarsi».

L’allenatore ha ricordato come le gerarchie possano cambiare anche in maniera inattesa.

«Nessuno poteva pensare che Primasso fosse titolare in questa squadra. Quando poi li vedo migliorarsi però devo impiegarli».

Infine, una rassicurazione sul futuro di Piccinini.

«Per il giocatore che è Piccinini avrà modo di ritagliarsi il suo spazio. Troppo spesso quest’anno ho dovuto sostituire giocatori per scelta».

Bianco: «Contro l’Avellino abbiamo prodotto troppo poco»

L’allenatore è tornato anche sulla prestazione offensiva della squadra nell’ultima giornata.

«Siamo stati molto bravi a riempire l’area nell’ultima mezz’ora con l’Avellino, meno nella prima ora. Abbiamo portato la palla in attacco 95 volte quest’anno».

Bianco ha riconosciuto la scarsa concretezza mostrata nella partita contro gli irpini.

«Sono d’accordo con te, è paradossale che la volta che ci siamo avvicinati di più all’area in campionato abbiamo prodotto così poco».

Un aspetto sul quale il Pisa dovrà migliorare per tornare a conquistare risultati positivi.

Marras, Bianco: «È devastante, può giocare ovunque»

In chiusura, spazio anche a Marras, uno dei giocatori capaci di incidere maggiormente quando viene chiamato in causa.

«Tanti come dicevo meriterebbero di giocare dal primo minuto, ha fatto tre gol in tre partite, lui è devastante sempre. È un giocatore che spacca le partite come dice Possanzini».

Alla domanda sulla possibilità di utilizzarlo nuovamente come quinto di destra, Bianco ha risposto con una battuta.

«Marras ormai avete visto che quando ho bisogno lo tiro fuori dal mazzo e può suonare e cantare ovunque».

Il Pisa si prepara dunque ad affrontare il Südtirol con l’obiettivo di riscattare la sconfitta di Avellino e ritrovare continuità. Bianco chiede equilibrio nei giudizi e nelle aspettative, senza rinunciare alle ambizioni di promozione.

E nella corsa alla Serie A, il tecnico nerazzurro continua a individuare nel Palermo il principale punto di riferimento del campionato.