Palermo-Padova, Calabro: «Affrontiamo la big del campionato. Partiranno con un’intensità incredibile, ma vogliamo trovare le loro lacune»

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Il tecnico del Padova Antonio Calabro ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro il Palermo. L’allenatore biancoscudato ha analizzato nel dettaglio la formazione di Filippo Inzaghi, definendola la big del campionato e spiegando quali difficoltà si aspetta al Renzo Barbera.

Sul fronte della rosa, Calabro ha fatto il punto della situazione: «Abbiamo avuto delle problematiche in questa settimana dopo la partita con l’Ascoli da gestire, ma siamo arrivati alla rifinitura con il gruppo completamente a disposizione, tranne ancora Artistico, che prevediamo possa essere disponibile dopo la sosta e rientrare con il gruppo squadra».


«Il Palermo è la big di questo campionato»

La trasferta del Barbera rappresenterà un test particolarmente impegnativo per il Padova. Calabro non ha dubbi sul valore dei rosanero: «Andiamo ad affrontare, secondo me, la big di questo campionato, perché rispetto alle altre, quindi rispetto a Verona, Pisa e Cremonese, ha mantenuto gran parte, se non tutti, i componenti della squadra e anche a livello tecnico. Hanno messo anche qualcosa in più».

«Questo vuol dire che il coefficiente di difficoltà della partita di domani è alto, ma non lo dico io: è un dato di fatto per quello che è il Palermo».

Calabro ritiene comunque che la partita possa fornire indicazioni importanti sulla crescita del Padova: «Può dire molto, non su dove possiamo arrivare, ma su che cosa possiamo fare in questo momento. Ho una squadra che, nei 25 effettivi, mi consente di leggere la partita strategicamente, affrontarla non soltanto nell’arco dei cento minuti, ma anche spezzarla e capire all’inizio che cosa farà il Palermo e che cosa vogliamo fare noi».

«Il Palermo ha mantenuto il timbro di Inzaghi»

Il tecnico biancoscudato ha quindi analizzato l’evoluzione tattica della squadra rosanero: «Sui principi non è cambiato tantissimo, è cambiato il sistema di gioco. Hanno tolto un difensore. Quelli che l’anno scorso facevano gli esterni di un 3-4-2-1 oggi fanno i terzini. Bani e Ceccaroni erano coadiuvati da un terzo difensore, il terzo difensore è stato tolto ed è stato messo un centrocampista in più».

Il passaggio al 4-2-3-1, secondo Calabro, non ha modificato l’identità della squadra: «Il Palermo ha mantenuto i dettami tattici e il timbro dell’allenatore, che ha già vinto tanti campionati per andare dalla Serie B alla Serie A e sa come si fa. Quelle che l’anno scorso erano caratteristiche positive del Palermo sono state mantenute con un sistema di gioco diverso».

Ma il Padova proverà anche a individuare gli aspetti sui quali poter colpire: «Questo sistema di gioco e queste caratteristiche hanno delle cose positive, ma hanno anche il rovescio della medaglia, dove noi vogliamo andare a fare la nostra partita».

«Al Barbera partiranno con un’intensità incredibile»

Calabro si aspetta un Palermo particolarmente aggressivo fin dai primi minuti: «Per quello che ha fatto il Palermo nelle prime quattro partite e anche nella partita di Coppa Italia contro il Lecce, quello è un modus operandi di Inzaghi. Spinti dai trentamila e passa del Barbera, sicuramente il Palermo partirà con un’intensità incredibile».

Il tecnico del Padova è entrato poi nel dettaglio delle individualità rosanero: «Cercheranno di avvantaggiarsi degli errori che possono essere fatti in costruzione in determinati punti del campo per ripartire. Il Palermo ha in determinati giocatori degli sviluppi importanti, come Ranocchia che dà aria alla manovra, è un pivot-regista, Segre che vince tanti duelli, Augello che diventa determinante anche con gli assist».

Calabro ha proseguito citando le altre armi a disposizione di Inzaghi: «C’è la possibilità di impiegare Pierozzi o Cassandro sulla destra e quindi avere sempre intensità e qualità importante, con Palumbo che giocherà tra le linee, Vavassori e Johnsen sugli esterni».

Grande attenzione inevitabilmente anche a Joel Pohjanpalo: «Senza tralasciare Pohjanpalo davanti. Sapete benissimo che quando vengono messi questi palloni dagli esterni in area abbiamo bisogno di essere attenti. Magari dovremo cercare di non farli mettere, ma non potremo essere perfetti per tutta la partita».

«Vogliamo tirare fuori le lacune del Palermo»

Il Padova non andrà comunque al Barbera con l’intenzione di limitarsi a contenere. Calabro vuole una squadra capace di sfruttare le occasioni che potrà concedere il Palermo.

«Vogliamo essere incisivi, vogliamo essere attenti su quelle che sono le potenzialità del Palermo, però vogliamo anche essere pungenti su quelle che sono delle lacune che tutte le squadre, in qualsiasi categoria, hanno».

«Se riusciamo a limitare le loro potenzialità e a tirare fuori le loro lacune, sono fiducioso che la prestazione e la squadra saranno in campo con una presenza importante».

La strategia comprenderà anche accorgimenti specifici: «Sapendo le potenzialità, è ovvio che in determinati punti del campo cercheremo di mettere dei raddoppi, in determinati punti cercheremo di avere superiorità. Però poi il calcio è fatto di duelli e bisogna vincere il duello».

Calabro arriva dunque al Barbera consapevole della forza del Palermo, ma anche della crescita compiuta dal suo Padova, reduce da sette punti conquistati nelle prime quattro giornate: «Sicuramente non sono caduti dal cielo, qualcosa di positivo c’è. Questa squadra deve migliorare. Come formazione mia personale guardo sempre il bicchiere mezzo pieno, non tralasciando il bicchiere mezzo vuoto».