Repubblica: “Palermo-Lecce, le pagelle”
Il Palermo batte 2-0 il Lecce e conquista i sedicesimi di finale di Coppa Italia. Nelle pagelle di Valerio Tripi su Repubblica Palermo spiccano tre 7,5: Peda, Augello e Vavassori. Bene anche Pierozzi, Ceccaroni, Johnsen e Pohjanpalo, tutti premiati con 7.
Le pagelle del Palermo
Joronen SV – «Fuori subito per infortunio».
Fortin 6 – «A parte un’uscita a vuoto su un calcio d’angolo si limita all’ordinaria amministrazione. I compagni lo proteggono bene».
Pierozzi 7 – «Ingaggia un bel duello con N’Dri. Dal primo scontro fra di loro esce con le ossa rotte Joronen, capitato in mezzo alla carambola».
Peda 7,5 – «Mandato in campo al posto di Magnani, costretto al forfait nel riscaldamento, si fa trovare pronto, chiude gli spazi e quando può si concede anche il lusso di giocare in maniera elegante. Salva sulla linea».
Ceccaroni 7 – «Non soffre gli attaccanti avversari, chiude di testa e la rischia su uno scontro con un avversario, ma ha la meglio lui».
Augello 7,5 – «Spinge come al suo solito, sembra già in condizione. La fascia la controlla alla perfezione sia in chiusura che in fase offensiva. Da due sue rimesse laterali battute rapidamente e con precisione nascono i gol dei rosanero nel primo tempo».
Segre 6,5 – «Il solito infaticabile. Si fa trovare ovunque sia in fase difensiva che in appoggio agli attaccanti. Pressa con i tempi giusti e riconquista palla come sa fare lui. Ogni tanto sbaglia qualche passaggio, ma quella del rifinitore non è certo la caratteristica per cui è titolare e capitano del Palermo quando non gioca Bani».
Ranocchia 6 – «Avvio di partita in ombra. Non riesce ad entrare nel vivo del gioco. Poi decide di scendere in campo e si fa vedere di più dai compagni che si appoggiano a lui per uscire dal pressing del Lecce. Perde un brutto pallone, ma lo salva Peda».
Estevez SV
Vavassori 7,5 – «Al primo pallone toccato fa esplodere il Barbera, lesto e attento sullo svarione di Pohjanpalo che non riesce a colpire bene il pallone. Ma la giocata si rivela fondamentale per portare in vantaggio il Palermo. Bene anche in appoggio ai compagni in ripiegamento».
Palumbo 6,5 – «Ingaggia un duello personale con l’avversario di zona: quando c’è da colpire lo fa e finisce sul taccuino degli ammoniti già al 20’. Per il resto è il solito giocatore capace di accendere l’entusiasmo con una giocata».
Hernani 6,5 – «Sa quando accelerare e quando fare rifiatare i compagni rallentando le operazioni».
Johnsen 7 – «A volte è lezioso, ma spesso proprio il suo modo di giocare finisce per essere la sua caratteristica migliore. Salta gli avversari in modo elegante e anche in tunnel. Il gol del raddoppio nasce da una sua fuga sulla fascia che sorprende tutta la difesa leccese».
Strefezza 6 – «Vuole mettersi in mostra e ci riesce».
Pohjanpalo 7 – «Timbra il cartellino alla prima partita ufficiale della stagione. Rimane negli spogliatoi per un colpo subito alla coscia sul finire di primo tempo».
Le Douaron 6 – «Il solito combattente, tiene alti i suoi».
Il giudizio di Valerio Tripi su Repubblica Palermo premia soprattutto la solidità della retroguardia e l’impatto di Vavassori. Peda, Augello e Vavassori, con 7,5, sono i migliori in campo nelle pagelle del quotidiano, mentre nessun rosanero riceve un’insufficienza.
