Venezia, Modolo: «Felicissimi di aver centrato i playoff, adesso vogliamo continuare a sognare»

Il difensore e capitano del Venezia, Marco Modolo, al termine del match Parma-Venezia terminato 2-1, ha parlato in generale dell’andamento della gara che nonostante la sconfitta ha permesso ai lagunari di accedere ai playoff. Modolo ha anche lasciato intendere non solo la gioia da parte della squadra per l’obiettivo centrato ma ha anche ribadito più volte la volontà di tutti di continuare a sognare.

Di seguito le sue parole:

«Non penso sia una coincidenza che da quando la Curva è ritornata più unità, dopo gli screzi che ci sono stati con la società, il clima è ritornato buono sono ritornati anche i risultati. Siamo felicissimi di aver riportato questo entusiasmo nelle nostre due città e di aver regalato qualcosa che non si poteva pensare neanche nei sogni più belli. Sono molto contento di questo».

«Il mister ha detto che i risultati sono arrivati da quando siamo diventati un gruppo? Sono assolutamente d’accordo. Da gennaio abbiamo lavorato tantissimo per diventarlo. Avevamo delle grandi difficoltà nella prima metà di campionato; probabilmente, se non fosse cambiato un po’ tutto, avremo rischiato grosso. Antonellie la società sono stati bravi e ci hanno messo nelle condizioni ottimali di poter fare questa grande cavalcata. Siamo stati un gruppo fantastico nel quale anche chi non giocava tifava per chi era in campo. Penso lo si sia capito da ogni gol e dalle interviste. Adesso siamo lì e abbiamo tanto da perdere anche noi: vogliamo continuare a sognare».

«Il Parma è una squadra con dei grandissimi giocatori, specialmente davanti. Hanno tantissima qualità; ci hanno messo in difficoltà soprattutto perché non avevano una punta di riferimento. Vazquez spesso si abbassava per ricevere palla e mandare in porta i due esterni. Senza punti di riferimento diventa più complicato gestire certe situazioni e questo penso sia uno dei loro pregi. Incontreremo nuovamente i Ducali in caso di vittoria contro il Cagliari? Sì, e se dovesse succedere speriamo in un risultato diverso».