Repubblica: “Sì all’obbligo vaccinale per chi lavora negli ospedali. Il no vax pentito «Ho visto giovani restare senza fiato e ho fatto il vaccino anch’io»”

L’edizione odierna di Repubblica, racconta la storia di Paolo Viviano, autista per l’Asl di Barletta.

Queste alcune sue parole: «Ero un No vax convinto. Il capo dei no vax mi chiamavano. Poi ho capito che dicevo un sacco di stupidaggini. E oggi sono andato a vaccinarmi. Sono sempre stato molto scettico, in generale, sui vaccini. Perché penso, anzi pensavo, che rappresentassero un modo per le cause farmaceutiche di arricchirsi. Non sono un medico ma lavoro da sempre negli ospedali. So di cosa stiamo parlando. A me, però, le cose imposte non piacciono. Vorrei decidere per me. Normalmente quando mi dicono che devo fare qualcosa, senza darmi la possibilità di scegliere sulla mia vita, non mi piace.

Ho iniziato a cambiare idea quando ho visto le terapie intensive così piene, quando ho visto ragazzi di 40 anni arrancare senza respiro.
Quando i miei amici medici, o infermieri, mi hanno raccontato, ogni mattina, che le rianimazioni scoppiano e che ci sono persone, senza alcuna patologia pregressa, che non riescono a stare in piedi perché non hanno più fiato. Ecco, tutto questo non poteva essere un complotto. Era la verità. E io ce l’avevo davanti agli occhi. Ho avuto paura».