Repubblica: “Harakiri rosanero. Il Foggia espugna il “Barbera” di nuovo affollato”

Questo il commento dell’edizione odierna de “La Repubblica” sulla sconfitta di ieri del Palermo arrivata per mano del Fogggia: “Gli invitati sono accorsi in massa, ma la festa non c’è stata. Anzi, la serata del “ Barbera” si è trasformata in un incubo con il Palermo che, sconfitto per 2 a 1 dal Foggia, non solo ha fallito l’aggancio al duo di testa ma ha pure perso terreno dall’accoppiata Empoli e Frosinone. E dire che le premesse sembravano di segno opposto. La gente è tornata al “ Barbera” come non accadeva da tempo. A testimonianza che amore per la squadra e prezzi dei biglietti ribassati hanno avuto la meglio sulla contestazione a Zamparini. Fatto sta che con gli undicimila tagliandi venduti e i duemila abbonati, si è arrivati a quota tredicimila, abbondantemente nuovo record stagionale. Spinto dal ritrovato calore del “ Barbera”, il Palermo ha giocato un primo tempo di grande cuore, ma con poco costrutto finale. La squadra ha confermato quelle che sono le sue caratteristiche messe in mostra per buona parte di questa stagione: un buon possesso palla, buona corsa, ma poche finalizzazioni a rete. Contro il Foggia, ad esempio, per vedere un tiro nello specchio della porta, è stato necessario attendere trentuno minuti. Sino a quando Gnahorè impegna con un destro da fuori area il portiere Guarna in una bella deviazione in angolo. Un lampo che ha legittimato una pressione costante dei rosa rintuzzati, di tanto in tanto, da un Foggia comunque sempre in partita e pericoloso. Il sinistro di Rolando a lato e la conclusione di Aleesami parata senza difficoltà sono gli altri lampi di un primo tempo intenso ma con poche emozioni. Quando, ad inizio ripresa, il Foggia parte meglio tanto che Posavec si deve inventare una super parata su Greco, Tedino decide di gettare nella mischia Rispoli al rientro dopo l’infortunio. Una mossa che dà i suoi frutti visto che il Palermo rompe l’assedio del Foggia e al ventesimo passa in vantaggio. Lo fa con il suo capitano Nestorovski che trasforma un rigore concesso per fallo di mani di Loiacono sul tiro dello stesso attaccante macedone. Partita finita? Nemmeno per idea. Quattro minuti dopo il gol, il Palermo resta in dieci per l’espulsione di Coronado ed è questo che cambia volto alla gara. Tedino si copre e toglie Moreo che fa spazio a Chochev. Ma la mossa giusta la indovina Stroppa che manda dentro Duhamel che al 33’ pareggia con una gran tiro da fuori che sorprende Posavec. Niente in confronto alla staffilata da fuori area di Kragl che sei minuti dopo porta in vantaggio il Foggia. Al Palermo, sfortunato con Nestorovski che colpisce anche una traversa, non resta che fare i conti con la seconda sconfitta di fila che apre la mini crisi dei rosanero“.