Palermo. Maxi assegno ai procuratori, spesi 422 mila euro

L’edizione odierna de “Il Giornale di Sicilia” si sofferma sulla grossa somma spesa dal club rosanero per i procuratori dei calciatori.

Nessuno nel Girone C spende quanto il Palermo per i procuratori. Nel 2021, il club di viale del Fante ha pagato 422.368 euro per gli agenti dei propri calciatori, più del doppio rispetto al 2020, anno in cui però non veniva presa in considerazione la metà di stagione trascorsa in Serie D. Il dato si riferisce solo alla partecipazione ai tornei professionistici e lo scorso anno è stato il primo, per il neonato club rosanero, vissuto interamente in Lega Pro. E nel raggruppamento meridionale, non c’è una società che abbia sostenuto spese maggiori per i procuratori, stando al report della Figc, che fa riferimento al periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre 2021.

In tutta la categoria, incluse dunque le squadre del Girone A e B, le uniche ad aver sostenuto costi maggiori sono due retrocesse dalla Serie B (Pescara e Virtus Entella) e la Triestina, nel Girone A. Un dato comprensibile per le prime, in quanto provenienti da una categoria superiore, mentre i giuliani hanno speso circa quarantamila euro in più dei rosa, per un totale di 464.373 euro. Nel Girone C, il Palermo è l’unico club a sfondare il tetto dei quattrocentomila euro di compensi per gli agenti. Il Bari capolista, per costruire la corazzata che si appresta a vincere il campionato ha riservato 397.163 euro ai procuratori nel corso dell’ultimo anno solare. Ancora meno il Catanzaro, attualmente secondo in classifica, che ha speso 121.760 euro. In questo computo, però, non rientrano i compensi per gli agenti dei calciatori rilevati nella sessione di gennaio 2022, che ha visto i calabresi particolarmente attivi in entrata. Più di loro ha speso l’Avellino, con 190.219 euro in conto per i procuratori. Dai dati forniti dalla Federazione, non risultano compensi agli agenti pagati né dal Catania, né dal Messina.