Palermo incompiuto. Il City riflette su tutto, via Rinaudo

L’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport” si sofferma sul Palermo e in particolar modo sui piani del City Group in vista della nuova stagione.

Ora per qualche giorno ci sarà tempo solo per riflettere. È stata una stagione tosta ed impegnativa per tutti, dirigenti compresi. Le valutazioni finali, che il City ha sempre sostenuto di voler compiere solo terminati gli impegni agonistici, dovranno essere razionali. Una cosa è certa, l’obiettivo non cambia: il Palermo punta alla Serie A come traguardo di una crescita di ogni tipo di struttura. Le tappe stanno andando in progressione, la squadra (che solo due anni fa era in C e prima ancora in D) è stata competitiva per alti livelli come nei progetti iniziali, ma non c’è dubbio che il processo di sviluppo tecnico ha subito negli ultimi tre mesi un brusco stop. È arrivata sesta ma aveva tutto per fare meglio e su queste lacune si lavorerà con attenzione.

Dubbi e Contratti
Non è stato l’ultimo ko a Venezia a modificare certe sensazioni. La partita di venerdì ha solo cristallizzato i difetti che il Palermo si è portato dietro per l’intera stagione. A cominciare dalla troppa facilità di tiro per gli avversari che ha reso subito impossibile (il gol di Tessmann dopo 4′) una rimonta che già appariva ardua.

Ripartenza
Come si ripartirà? La prima posizione che sarà presa in esame sarà quella di Leandro Rinaudo, il ds in scadenza al 30 giugno. Ma ci sono dei punti fermi nell’impostazione societaria che vanno sottolineati. Le scelte tecniche di ogni tipo nella galassia City sono condivise, anche in caso di cambio la figura che arriverà non sarà un responsabile assoluto o un direttore “vecchio stampo”, e questo al di là della figura di Riccardo Bigon, che lavora come consulente del CFG spesso distaccato sui rosanero.

La dirigenza dovrà analizzare i problemi emersi durante la stagione e lavorare su soluzioni che possano garantire una crescita continua e stabile. Il Palermo ha mostrato di avere il potenziale per competere ai massimi livelli, ma per raggiungere l’obiettivo della Serie A sarà fondamentale intervenire sulle lacune evidenziate. La prossima stagione dovrà essere pianificata con attenzione, facendo le scelte giuste sia sul piano tecnico che gestionale.