La Sicilia: “Palermo, scontro con il Comune sui tributi: richiesti 2,5 milioni di arretrati. Il club contesta e attende i rimborsi per il Barbera”
Si apre un nuovo capitolo nei rapporti tra il Palermo FC e il Comune sul fronte economico e tributario. Al centro della questione ci sono gli arretrati relativi a Imu, Tari e imposta sulla pubblicità, ma anche le somme che la società rosanero attende per gli interventi di manutenzione dello stadio Renzo Barbera. Come racconta Salvatore Ferro su La Sicilia, il confronto riguarda circa 2,5 milioni di euro richiesti da Palazzo delle Aquile e oltre due milioni che il Comune dovrebbe ancora riconoscere al club per i lavori effettuati sull’impianto.
La vicenda, secondo quanto ricostruito da Ferro sulle pagine de La Sicilia, riguarda tributi maturati tra il 2020 e il 2026. Il Palermo sta esaminando le richieste attraverso i propri consulenti, verificando possibili errori nei conteggi, eventuali prescrizioni e precedenti provvedimenti giudiziari. Alcune voci sarebbero già state contestate, mentre una prima richiesta di pagamento sarebbe stata rettificata dopo uno scambio di comunicazioni tra le parti. Tra gli aspetti oggetto di verifica figurano anche i criteri di calcolo e le annualità considerate, con il club che avrebbe segnalato l’attribuzione di importi riferibili a un’altra società.
Nel dettaglio, il Comune rivendica oltre un milione di euro per l’imposta sulla pubblicità, con importi che comprendono più di 50mila euro per il 2020, 268mila per il 2021, 255mila per il 2024, altrettanti per il 2025 e 240mila per il 2026. Sull’Imu, calcolata su un valore catastale superiore ai sette milioni di euro in relazione alla conformazione dello stadio nel 1990, vengono richiesti oltre 416mila euro per il periodo 2021-2025, destinati a salire a 488mila euro considerando interessi e sanzioni. Per la Tari, relativa alle annualità 2020-2025, la richiesta supera il milione di euro, comprendendo 68mila euro di interessi e ulteriori 41mila euro di sanzioni.
Come evidenzia Salvatore Ferro su La Sicilia, il Comune ha avviato un’attività di verifica attraverso il capo dell’area Patrimonio Luigi Galatioto, con il coinvolgimento del capo di gabinetto Sergio Pollicita e del dirigente dell’ufficio Demanio Ferdinando Anania. L’obiettivo è ricostruire le posizioni debitorie e individuare una possibile soluzione. Dal settore Patrimonio viene inoltre precisato che la presenza di debiti tributari non impedirebbe la sottoscrizione della convenzione dello stadio, in virtù del piano di riequilibrio vigente.
Parallelamente resta aperta la questione delle somme anticipate dal Palermo per la manutenzione del Barbera. La società attende infatti restituzioni che potrebbero entrare nel confronto con Palazzo delle Aquile attraverso forme di compensazione. Il dialogo tra le parti rimane aperto, mentre proseguono le verifiche sulle richieste tributarie e sulle cifre che il Comune dovrebbe riconoscere al club.
C’è poi un ulteriore passaggio legato alla ristrutturazione dello stadio in vista di Euro 2032. Come riferisce Ferro su La Sicilia, la Ragioneria generale del Comune ha rilasciato l’attestato di copertura finanziaria per l’affidamento di una consulenza destinata a verificare la conformità dei contributi comunali alla normativa sugli aiuti di Stato. L’incarico, del valore lordo di poco inferiore a 50mila euro, è stato affidato a KPMG dopo una procedura che aveva coinvolto anche BDO Advisory Services e Deloitte & Touche. KPMG aveva inizialmente presentato un’offerta di 120mila euro, successivamente rivista a 39.500 euro più Iva.
La consulenza servirà a chiarire la legittimità dei contributi pubblici per gli interventi sull’impianto di viale del Fante, mentre Comune e Palermo continuano a confrontarsi sulle rispettive posizioni economiche. Una partita che si sviluppa su due fronti: da un lato il recupero dei tributi contestati, dall’altro le restituzioni attese dal club per i lavori già sostenuti al Renzo Barbera.
