Il Palermo e l’incubo retrocessione: Sorrentino non può fare tutto da solo, Schelotto sarà l’uomo dei “miracoli”?

Se da un lato gli scontri salvezza stagionali tra Palermo e Genoa sono terminati con una vittoria per parte, dall’altro questo è un dato che da solo non basta a far dormire sonni tranquilli ai tifosi di fede rosanero. Il successo ottenuto da Vazquez e compagni al “Renzo Barbera” nella prima giornata di campionato sembra quanto mai un lontanissimo ricordo e non solo. In quell’occasione, infatti, il Palermo ha conquistato l’intera posta in palio allo scadere e soprattutto al termine di una prestazione poco convincente. Quest’oggi, invece, la vittoria dei rossoblù è stata meritata ed assordante.

Assordanti le urla dalla panchina di Gasperini, che ha dato una vera lezione di calcio al suo ex Palermo. Assordante l’esultanza dei calciatori in maglia rossoblù. Moltiplicata per quattro volte: Suso, doppio Pavoletti e Rincon. Se non fosse stato per le parate di un sempreverde Sorrentino si sarebbe potuto dire che in campo a “Marassi” c’era una sola squadra e nessuno avrebbe dissentito. Eppure non era così. Quello di Genova aveva tutti i presupposti per essere uno scontro ad armi pari per non retrocedere, con i rosanero che avevano dalla loro parte persino l’entusiasmo che solitamente porta il cambio in panchina. E invece…

Invece il Palermo si è fatto sovrastare per 90 minuti da una diretta concorrente per la salvezza. Capitan Sorrentino è stato il solito eroe, ma questa volta le sue gesta non sono bastate ad evitare il peggio. La difesa è stata un flop, l’attacco invisibile ed il centrocampo completamente in balia degli avversari. Risultato? Una posizione persa in classifica (in favore proprio del club di Preziosi) e, come se non bastasse, tre punti fondamentali rosicchiati dal Carpi che adesso è terzultimo a -4. Non è servito il ritorno al 3-5-2 tanto caro all’ei fu maestro Beppe Iachini, ma soprattutto le sorprese in formazione non hanno dato i frutti sperati da un Fabio Viviani che ha esordito sulla panchina dei rosanero nel peggiore dei modi.

Insomma, capitano a parte, del Palermo sceso in campo domenica scorsa a Verona si è visto ben poco. A “Marassi”, infatti, di quella squadra che ha cercato e trovato la vittoria con il cuore non c’era nemmeno l’ombra. Contro l’Hellas avevamo celebrato le imprese di una squadra giunta al successo pur senza allenatore, oggi non possiamo far altro che bocciarla. E se il vero Palermo è quello di Genova, la speranza è che mister Schelotto sia incline ai “miracoli”…