Higuain: «Ho fatto bene ad andare alla Juve. Fallo di Glik? Una cosa senza dignità»

«Voglio in modo positivo quest’anno veramente meraviglioso che stiamo facendo. Quando sono arrivato mi sono trovato a giocare con un modulo per me del tutto nuovo. Era la prima volta che giocavo così nella mia vita, quindi è stato difficile. Dopo Firenze il mister ha deciso di cambiare lo schema, di schierare il 4-2-3-1. Nel momento in cui lo ha fatto ha chiesto a quelli che giocavano in attacco di sacrificarsi di più. Era la condizione per non rendere fragile ed esposta la squadra. Ci disse che per usare tutto il talento tecnico di cui disponevamo ci voleva anche tanto sacrificio. Ce lo siamo messi in testa e abbiamo voluto, potuto e saputo farlo. Ho avuto la fortuna di giocare sette anni nel Madrid la cui struttura, per rigore e modernità, somiglia abbastanza a quella della Juventus. Ho giocato tre anni al Napoli e ringrazio per tutto quello che quella città mi ha dato. Ora ho avuto la fortuna di essere a Torino. E’ stata una scelta più che giusta, perché volevo venire qui per arrivare ad un traguardo importante e ci siamo vicini, molto vicini. Siamo ad un passo dal concludere una stagione fantastica. Di Napoli ho un ricordo meraviglioso. Non ho nulla da dire di Napoli. I compagni, lo staff, i magazzinieri, i fisioterapisti, gli amici. Ho lasciato un parte del mio cuore tra i tifosi. Ringrazierò sempre Napoli. Mi ha voluto quando ho deciso di andare via dal Real Madrid ed è stata l’unica squadra che è venuta a prendermi. La ringrazierò per tutta la vita. Tre anni meravigliosi lì, che non dimenticherò mai. Il fallo di Glik? Non ho parole per il fallo che ha commesso. Una cosa senza senso, senza motivo, senza dignità. Tutto il mondo ha visto che lo ha fatto di proposito e non ha avuto l’onestà né in quel momento, né dopo la partita, di venire a chiedere scusa. Ma non mi è interessato nemmeno, perché non mi interessa lui. Mi dispiace per lui che mi voleva fare male e non ci è riuscito». Queste le parole rilasciate da Gonzalo Higuain, attaccante di proprietà della Juventus, ai microfoni de “Il Corriere dello Sport”.