Giornale di Sicilia: “Palermo, il 4-2-3-1 va. Ma ora Inzaghi studia pure altro”

palermo padova 2-1 (133)

La sosta può trasformarsi in un vero laboratorio tattico per il Palermo di Filippo Inzaghi. Il 4-2-3-1 ha rappresentato finora il punto di riferimento dei rosanero e i risultati ottenuti nelle prime cinque giornate hanno confermato la bontà della scelta. Non c’è dunque la necessità di rivoluzionare un sistema che funziona, ma la possibilità di aggiungere nuove soluzioni può diventare un’arma in più.

Come scrive Massimiliano Radicini sul Giornale di Sicilia, uno degli aspetti sui quali Inzaghi potrebbe lavorare durante la pausa è proprio un’alternativa tattica, sfruttando anche la crescita della condizione di Luca Mazzitelli.


Il centrocampista avrà a disposizione queste due settimane per lavorare con maggiore continuità e avvicinarsi al livello atletico dei compagni. Le sue caratteristiche potrebbero offrire al tecnico scenari differenti rispetto a quelli sperimentati fino a questo momento.

Il 4-2-3-1, sottolinea Massimiliano Radicini sul Giornale di Sicilia, rimane comunque la struttura sulla quale costruire il percorso stagionale: due centrocampisti davanti alla difesa, un trequartista alle spalle della punta e tre giocatori offensivi capaci di alternarsi e attaccare gli spazi.

Il Palermo ha trovato gol, qualità e capacità di reagire ai momenti complicati. L’ultima dimostrazione è arrivata contro il Padova, quando i rosanero hanno ribaltato il risultato grazie alla doppietta di Vavassori. Alcune fasi delle partite, però, hanno evidenziato un aspetto sul quale intervenire: l’equilibrio.

Quando il Palermo perde le distanze tra i reparti, soprattutto dopo avere alzato il baricentro, può concedere campo e situazioni di transizione agli avversari. Non si tratta di un problema tale da mettere in discussione quanto costruito finora, ma di un dettaglio sul quale lavorare per rendere la squadra più solida anche nei momenti meno brillanti.

L’ipotesi 4-3-3

Da qui, secondo Massimiliano Radicini sul Giornale di Sicilia, nasce la possibilità di studiare anche il 4-3-3, soprattutto come soluzione da adottare a gara in corso. Non necessariamente, dunque, un nuovo sistema di partenza, ma una seconda veste da utilizzare quando l’andamento della partita lo richiede.

Il passaggio dal 4-2-3-1 al 4-3-3 potrebbe avvenire senza stravolgere completamente la squadra. Il trequartista potrebbe abbassarsi diventando uno dei tre centrocampisti oppure una mezzala potrebbe alzarsi in determinate fasi, permettendo di ripristinare la struttura offensiva.

Una soluzione che consentirebbe a Inzaghi di modificare l’andamento della partita senza essere necessariamente costretto a effettuare sostituzioni. Lo stesso meccanismo potrebbe essere utilizzato nei momenti di difficoltà per togliere iniziativa agli avversari e aumentare la presenza del Palermo in mezzo al campo.

Il valore dell’alternativa sarebbe soprattutto nella sua flessibilità. I rosanero non dovrebbero rinunciare alle proprie caratteristiche offensive, ma potrebbero assumere una struttura più equilibrata quando le esigenze della gara lo richiedono. Il 4-2-3-1, infatti, ha già fornito risposte importanti sul piano della produzione offensiva e intervenire radicalmente su un impianto che funziona sarebbe controproducente.

La sosta diventa quindi un’occasione non soltanto per recuperare energie, ma anche per lavorare sui dettagli. Massimiliano Radicini sul Giornale di Sicilia evidenzia come Inzaghi avrà tempo per valutare Mazzitelli, capire come inserirlo nei meccanismi della squadra e verificare sul campo se una soluzione con tre centrocampisti sia realmente percorribile.

Il 4-3-3 potrebbe così entrare progressivamente nel repertorio del Palermo senza mandare in pensione il 4-2-3-1 e senza modificare le gerarchie. L’obiettivo è costruire una squadra capace di adattarsi alle differenti letture richieste nell’arco dei novanta minuti: dopo avere trovato una formula che ha permesso di partire forte, il passo successivo può essere quello di imparare a gestire ancora meglio ogni momento della partita.