Gazzetta dello Sport: “Valdifiori ostacolo tra Napoli e Diawara”

Milik è arrivato a Dimaro, ma sull’uscio di Castel Volturno (il Napoli tornerà a casa oggi, lunedì sera amichevole per pochi intimi al San Paolo con il Nizza) cominciano a scorrere altri volti nuovi. Il polacco, intanto, è il terzo acquisto di questo mercato (manca solo l’ufficialità perché serve tempo per la firma) dopo quelli di Tonelli (ancora infortunato e mai a disposizione di Sarri in questo ritiro) e Giaccherini. Milik a oggi è l’erede designato, in coppia con Gabbiadini, di Gonzalo Higuain. Ma occhio perché il prossimo principe azzurro potrebbe avere le sembianze di Mauro Icardi. Il Napoli riflette se alzare ulteriormente l’offerta di 60 milioni già recapitata all’Inter: sono ore calde perché De Laurentiis ha fatto all in sull’argentino, ma non intende strapagarlo.

IL TRIANGOLO NO Del resto, ci sono altre spese da sostenere, soprattutto per rinforzare il centrocampo. Giuntoli ha messo le mani su Diawara del Bologna e lo sta per portare a casa per 15 milioni più due di bonus (pagamento triennale). Prima, però, il direttore sportivo del Napoli deve venire a capo di una situazione intricata che riguarda almeno altri tre calciatori (Maksimovic, Valdifiori e Koulibaly) e due squadre (Torino e Chelsea). Per Diawara restano da limare solo i dettagli dell’accordo con il calciatore (quinquennale da un milione di euro a salire), ma paradossalmente l’ostacolo maggiore è il Torino e non l’ex dirigente azzurro Bigon (adesso sul ponte di comando a Bologna). In pratica, il Napoli vuole Diawara come sostituto di Valdifiori, richiesto dal club granata che ha offerto quattro milioni ma che è pronto a virare su altri obiettivi. Il Napoli non solo valuta l’ex empolese sei milioni ma vorrebbe inserirlo nella trattativa con il Toro per Maksimovic così da mettere sul piatto una cifra totale di 25 milioni (19 cash cui aggiungere appunto il cartellino di Valdifiori). Il club granata fa muro perché non ha intenzione per adesso di privarsi di Maksimovic che Mihajlovic ritiene fondamentale. Tuttavia, il Napoli non sembra intenzionato a chiudere per Diawara finché non uscirà Valdifiori.

GUERRA DI POSIZIONE Dunque, in qualche modo Diawara «dipende» da Maksimovic (e da Valdifiori), ma il Napoli potrebbe anche decidere, a breve, di slegare le trattative con Bologna e Torino, vestire Diawara di azzurro e poi tornare alla carica con Cairo. In questa «guerra di posizione» tutti aspettano che sia l’altro a fare la prima mossa. Così, se il Napoli cedesse alle lusinghe del Chelsea per Koulibaly (offerta da 45 milioni), il Torino potrebbe chiedere la luna per Maksimovic mentre in caso di rinnovo (con clausola rescissoria) di K2 con il club di De Laurentiis, sarebbe il Napoli in una posizione di forza per prendere Maksimovic senza fretta, magari attraverso i buoni uffici dell’agente del calciatore, Ramadani.

VICE HAMSIK Diawara, classe ’97, non escluderebbe l’arrivo di un altro centrocampista che occuperà il ruolo di vice Hamsik. Rog (’95) della Dinamo Zagabria resta un candidato forte per completare l’iniezione di gioventù in mediana. Occhio, però, a un ritorno di fiamma per Zielinski anche se le remore del giocatore, che preferiva il Liverpool, non sono piaciute. Ovviamente, dovranno esserci due o tre uscite: Grassi verrà mandato in prestito, il Chievo si è informato su De Guzman mentre Alaves e Las Palmas si sono candidate per riportare David Lopez in Spagna”. Questo ciò che si legge sull’edizione odierna de “La Gazzetta dello Sport”.