Gazzetta dello Sport: “Palermo, c’è il patto promozione. Dopo il Foggia…”

L’edizione odierna de “La Gazzetta dello Sport” si sofferma sull’atteggiamento mostrato dai calciatori del Palermo, che avrebbero stabilito un patto promozione nonostante la difficile situazione societaria. La squadra c’è, adesso tocca al contorno. Ecco quanto riportato: “Soli, ma nessuna resa.Non c’è aria di ammutinamento tra i giocatori del Palermo, anzi c’è voglia di combattere. Il messaggio accorato di Bellusci, dopo il pari con il Foggia, non è stato soltanto un grido di abbandono, ma anche un segnale di lotta ad oltranza per la Serie A. […] Nel segreto dello spogliatoio c’è un patto fra i giocatori per la promozione. La squadra è disposta a raschiare il fondo del barile per trovare le forze necessarie al raggiungimento dell’obiettivo, ma chiede supporto che se non sarà economico nell’immediato, dovrà esserlo da parte dell’ambiente e dei tifosi soprattutto. L’appello commosso di Bellusci è stato portatore, inoltre, di due concetti fondamentali: la squadra è compatta e soprattutto è con Stellone e Foschi. E l’ha dimostrato con la prestazione dell’altra sera. […] Non si può muovere nessuna critica per l’impegno messo in campo, dove per almeno 70’ i rosanero hanno messo sotto assedio il Foggia creando un gran numero di occasioni, purtroppo non sfruttate. […] Una squadra che tira i remi in barca per i problemi societari non gioca con l’ardore dell’altra sera. La nuova proprietà, tra dimissioni e fughe, non dà segnali di esistenza, i giocatori invece ci sono e ci mettono la faccia sul campo e fuori. TIFOSI Manca il contorno dei tifosi che, forse, in questo momento dovrebbero togliersi la puzza da sotto il naso e fare la propria parte, perché i grandi assenti, insieme alla società, sono proprio loro. Il voltafaccia al Barbera sembra solo un atto di masochismo, non più di protesta. Chi ha confermato il proprio sostegno è la Curva Nord 12 con un comunicato: «Lo sfogo di Bellusci non è una critica ma un grido di aiuto. Chiunque ha un briciolo di cervello lo capisce, chiunque ha a cuore i colori rosanero dovrebbe ascoltarlo». E poi c’è un invito a Facile di farsi da parte se non trova le risorse finanziarie per far posto ad eventuali acquirenti. I giocatori non hanno intenzione di arrendersi […] e hanno individuato i loro punti di riferimento nel tecnico e nel direttore sportivo, due figure in bilico fino alla scorsa settimana e che adesso sono tornate prepotentemente nei loro ruoli di guida”.