Gazzetta dello Sport: “Ex rosa Sirigu dietro Buffon, la Juve ha il progetto per garantirsi il futuro”

Mentre la Juventus festeggia il quinto scudetto consecutivo, la dirigenza bianconera si guarda intorno per costruire la squadra del futuro a partire dalla porta. A tal proposito, il candidato ideale per il dopo-Buffon sembra essere l’ex rosanero Salvatore Sirigu. Ecco quanto scrive la “Gazzetta dello Sport”: “Quando si costruisce una squadra si comincia sempre dal portiere. La Juventus in quel reparto è a posto da anni, visto che ha Gigi Buffon, però con Neto che spinge per andare a giocare altrove c’è bisogno di un vice all’altezza. Beppe Marotta e Fabio Paratici si stanno guardando intorno già da un po’ e hanno individuato in Salvatore Sirigu il candidato ideale. Vice di SuperGigi in azzurro, potrebbe diventarlo presto anche in bianconero. DA BOLLITO A RIVALUTATO A convincere la dirigenza bianconera deve essere stata la caparbietà del giocatore, che non si è mai rassegnato al ruolo di secondo di Trapp. In Francia, dove i media non sono affatto teneri, lo davano per bollito (come disse il compagno di squadra Aurier), lui è stato zitto e buono finché non è arrivato il suo momento e ha dimostrato con le parate che è meglio del titolare. Ha giocato tre partite di fila, tra campionato e coppe nazionali, e si è fatto notare con una serie di interventi decisivi, tanto da fare vacillare la posizione di Trapp. D’altronde Salvatore è sardo e si sa che una delle caratteristiche di chi arriva da quella terra è la testa dura. Non ha mai mollato, neanche nei momenti di massima difficoltà. Sirigu al Psg non può essere felice, visto che l’anno scorso il club ha scelto di puntare su un altro numero uno. E’ ambizioso e in Italia, alla Juve in particolare, tornerebbe volentieri, ovviamente con alcune garanzie sul suo utilizzo. MI MANDA GIGI Sirigu e Buffon si conoscono da tanto tempo e hanno un ottimo rapporto: provate a chiedere a Salvatore che cosa ne pensa di Gigi e vedrete che dalla sua bocca usciranno solo elogi. Sirigu è considerato il secondo perfetto anche da Antonio Conte. Non a caso il c.t. aveva deciso di portarlo agli Europei a prescindere, anche quando stava sempre in panchina. Questo perché apprezza molto il giocatore dal punto di vista umano e lo considera un grande professionista: sa che Salvatore s’allena bene indipendentemente dal fatto che sia titolare o meno. Nella decisione di Conte ha avuto un peso anche Buffon, che ha grande stima del suo vice. Di sicuro non si opporrebbe a un suo arrivo alla Juve, anzi sarebbe il suo primo sponsor. Come ha scritto Le Figaro, «Sirigu è carismatico, dà emozioni e si batte per sopravvivere in un ambiente ostile». Per questo è sul taccuino dei bianconeri. NETO IN PRESTITO Sirigu ha 29 anni, quindi è nel pieno della sua maturità. Sa che alla Juve potrebbe avere una grande opportunità, perché Buffon nonostante l’ultima stagione straordinaria l’anno prossimo arriverà a 39 primavere e magari concederà al secondo qualche partita in più. Neto invece è più giovane e più impaziente, soffre troppo a stare in panchina e ha chiesto alla Juve di poter andare a giocare da qualche parte. Il club bianconero non vuole cederlo, però sta pensando di accontentarlo: lo darà in prestito a chi si farà avanti. Se davvero l’affare Sirigu andrà in porto, lui e Neto potrebbero giocarsi la porta bianconera nel dopo­ Buffon. Sirigu ha un contratto con il Psg fino al giugno 2018. La Juve sonderà il Psg per capire se il club è intenzionato a farlo partire. Probabile, visto che comunque Trapp è considerato da Blanc il titolare e già a gennaio si era parlato di un addio del portiere sardo. In più il Psg vorrebbe riportare a casa il giovane Areola, in prestito al Villarreal. Sullo sfondo c’è sempre Federico Marchetti, in scadenza con la Lazio. Cambiando ruolo e passando dalla porta al centrocampo, domani è atteso in Italia Jorge Mendes, procuratore di André Gomes, il centrocampista portoghese del Valencia che è nel mirino della Juventus. Probabile che ci sia anche un incontro con la dirigenza bianconera, che ha già un accordo di massima con il giocatore”.