Gazzetta dello Sport: “Ex rosa, Baldini allenerà gratis. Ecco dove”

“Ha pensato anche di lasciare, si è disintossicato poco per volta, dopo 6 anni sta per tornare in panchina. Il nuovo tecnico della Carrarese è Silvio Baldini. A euro zero per non inquinare, se stesso e chi lo circonda. Quindi è arrivato il momento. «Sì, allenerò a due passi da casa. E gratis». Gratis? «Non prenderò un euro». Non è vero, è un modo di dire… «No, è prevista solo una penale a carico della società in caso di esonero e un premio per la promozione in B». E perché? «L’avevo già spiegato ai dirigenti a fine febbraio quando mi hanno cercato e poi hanno preso Firicano: “Vengo dopo il campionato, facciamo insieme la squadra, ma non voglio essere pagato”. I soldi non m’interessano, 60 o 70 mila euro in più non mi cambiano la vita». I dirigenti? «Loro sono rimasti increduli, il sindaco quando l’ha saputo mi ha fatto i complimenti». Silvio B. il benefattore. «Ero stanco dello stress, di essere messo in discussione se la squadra perde o se sbaglio a mettere un giocatore. Basta, non ne potevo più. Preferivo allenare i miei cani da caccia. Dovevo ripartire da zero, ritrovare entusiasmo, idee e coraggio. Se non c’è adrenalina, non sei niente». A proposito di soldi: che ne pensa del caso Donnarumma? «Non penso niente, facciano quello che vogliono. Così si rovina il calcio». L’esperienza di Vicenza, esonero dopo aver fatto solo tre pareggi in otto giornate, ha lasciato segni terribili… «Sì, ma è stata la classica goccia che fa traboccare il vaso. Sono di Massa, ma amo Carrara, i miei figli sono nati qui, abito a 4 chilometri dallo stadio. Il posto giusto per ripartire». Torna a Carrara dopo 20 anni: c’è ancora qualcuno che conosce? «Nessuno, a parte il figlio del magazziniere che ha preso il posto del padre». Troverà le macerie? «Ho visto diverse gare della Carrarese e ho avuto l’impressione di una squadra esaurita che rendeva meno del suo valore e aveva paura di retrocedere (si è salvata ai playout con la Lupa Roma, ndr)». Ora come si sente? «Benissimo, mi sembra di essere tornato indietro all’inizio della carriera quando vivevo il calcio come una gioia e non come un’oppressione». Cosa ha fatto in questi anni? «Quello che di solito fanno gli allenatori disoccupati. Ho studiato il calcio straniero, soprattutto quello inglese. Sono amico di Conte, ho seguito i suoi allenamenti, ho visto la semifinale di coppa con il Tottenham». Gianluca Berti nuovo d.s. «L’ho allenato a Empoli, l’ho portato a Parma e a Palermo. Gli voglio bene, sono felicissimo di lavorare con lui». Ma non ha mai fatto il dirigente. «Se uno passa la vita in questo mondo, può lavorare bene anche dietro una scrivania». Si parla anche di Maccarone. «Conosco Massimo, credo sia difficile che venga da noi». Pensa ancora alla Serie A? «Per ora penso a far bene alla Carrarese». Obiettivo? «La salvezza». Ma così non prende il bonus. «E che importa? Voglio vivere felice»”. Questo quanto riportato da “La Gazzetta dello Sport”.