Floro Flores: «Nel calcio moderno i calciatori pensano solo ai soldi, io ho giocato per passione»

Intervistato ai microfoni di “1 Football Club” su 1 Station Radio Antonio Floro Flores ha parlato della sua voglia di allenare e anche di come sono cambiati i calciatori.

Ecco le sue parole:

«Nelle serie inferiori impari tante cose, c’è tanto da fare specie in Campania. Allenatori in Serie A troppo prematuramente? Non saprei, è chiaro che un’occasione quando arriva la devi cogliere. Neanche Pirlo se l’aspettava di essere chiamato ad allenare la prima squadra della Juve. Quanto a me, io partirei dalla Primavera, perché caratterialmente sono fatto così e devo limare ancora tanti spigoli del mio carattere. Aiuta molto partire dall’Eccellenza o da categorie inferiori. Si tratta di un’esperienza gratificante, sono molto felice e ho la stessa voglia di quando giocavo. Mi è scattata una passione per l’allenamento pazzesca, inspiegabile. La mia carriera? Oggi si pensa solo ai soldi, mentre io ho sempre giocato per passione. La realtà è che se non ti senti più a posto devi lasciare: fisicamente ad un certo punto stavo sempre male, ero in Serie C e non al Napoli. Ho rispettato la mia passione per il calcio. Ora sto cercando di costruire un nuovo progetto. Stiamo cercando di costruire un campionato di calcetto, piano piano ci stiamo riuscendo. Vogliamo dare qualcosa di nuovo alla gente che ha sofferto il lockdown e la situazione derivata dal Covid-19. Lo sport amatoriale può aiutare tante persone: sarò presente anche io in questo torneo. Tra amici mi diverto molto, proprio perché non lo facciamo per soldi. Vogliamo creare qualcosa di bello e stimolante. Duello».