Ex calciatore di Serie A coinvolto in una partita clandestina: assembramenti e intervento della polizia

Disavventura che ha visto coinvolto Paul-José M’Poku. L’attaccante della Repubblica Democratica del Congo con passaporto belga ha giocato in Serie A con le maglie di Cagliari e Chievo Verona, raccogliendo 36 presenze e appena tre reti. Tornato in Belgio per via della pandemia (oggi gioca con l’Al-Wahda), è finito sotto i riflettori per aver violato le norme anti-Coronavirus, insieme ad altri due ex compagni allo Standard Liegi (Medhi Carcela-Gonzalez e Junior Edmilson). Julien Woolf, assessore allo sport e alle politiche giovanili del comune di Visè, ha spiegato sul proprio profilo Facebook che M’Poku è stato coinvolto in una partita di calcio clandestina, che ha causato un assembramento. Solo l’intervento della polizia ha messo fine all’evento.

Oltre ai calciatori, improvvisati e non, si sono riuniti anche una sessantina di spettatori, non proprio esemplari con il loro comportamento. L’assessore ha rimproverato tutti pubblicamente: “Ringrazio la Polizia della Basse-Meuse per il suo intervento di oggi al campo sportivo dove era stata organizzata una partita di calcio con molti spettatori, che ha coinvolto in particolare Paul-José M’Poku, Medhi Carcela e Junior Edmilson… Persone che dovrebbero dare l’esempio! Sarà un piacere rivederli sui nostri campi da calcio, ma quando le condizioni sanitarie lo permetteranno!”. Poi M’Poku ha provato a giustificarsi, come riporta “Goal.com”: “È vero, abbiamo giocato. Ci hanno contattati alcuni calciatori dilettanti. Volevamo giocare in 11 contro 11, ma a poco a poco si è creata una folla”. Ricordiamo che in Belgio il governo ha imposto la conclusione della Pro League (assegnata al Club Brugge a tavolino).