Escl. Zazzaroni: «Zamparini è così, prendere o lasciare. Vi dico la mia su Palermo-Napoli, De Zerbi e la cordata cinese…»

Ivan Zazzaroni, giornalista bolognese noto in tutto il panorama calcistico italiano, ha spesso commentato, attraverso il proprio profilo Twitter, alcune vicende che hanno riguardato il Palermo, soffermandosi molte volte sulle decisioni del patron Zamparini. La redazione di Ilovepalermocalcio ha contattato in esclusiva l’ex caporedattore del “Corriere dello Sport – Stadio”, per poter discutere del prossimo match tra Palermo e Napoli e non solo…

Come vede il match di sabato sera tra il Palermo e il Napoli?

«E’ difficile rispondere, non saprei cosa può succedere. Il Palermo, come al solito, ha cambiato allenatore, dunque non saprei dire. Non credo comunque che De Zerbi possa incidere particolarmente sul piano tattico in così pochi giorni, però anche il mercato ha inciso. Vedremo un Palermo completamente diverso da quello di “San Siro”, sono arrivate alcune pedine importanti, come Bruno Henrique o Diamanti, quindi la squadra ha già una consistenza diversa. Mentre il Napoli sta per andare in Champions, dunque Sarri inizierà a cambiare qualcosa, vedremo quale strategia userà. Ha tante soluzioni comunque, nonostante l’impegno europeo e il campionato, vedremo come metterà in atto la sua esperienza, è lui il grande esaminato».

L’ultimo arrivato è proprio De Zerbi. Giusta scelta dei rosanero per la serie A oppure il bresciano rischia di “bruciarsi” essendo ancora giovane?

«No, non rischia di bruciarsi. De Zerbi è un allenatore del quale tutti parlano molto bene. Ma pensandoci, qual è l’uomo giusto a Palermo? Forse Zamparini. Lui è presidente, allenatore, giocatore… (ride, ndr). Cerca un Zamparini da mettere in panchina, forse lo troverà, probabilmente l’ha trovato con De Zerbi».

Crede che la scelta di Ballardini sia stata davvero dettata da alcune scelte di mercato o c’è qualcosa di più?

«Sicuramente non ha influito solo il mercato. Probabilmente lavorare con Zamparini è complicato, ripeto lui è un presidente che fa le formazioni. Abbiamo già detto tutto, no? Vuole incidere sulle strategie, sulla formazione e su tanto altro. E’ legittimo che lo faccia, però per un allenatore diventa complicato».

Cosa pensa, invece, della possibile cessione del club rosanero al gruppo di italo-americani o alla cordata cinese?

«Mi sa che la cordata cinese è quella più seria. Credo che loro siano stati più concreti rispetto al gruppo degli americani. L’ho seguita abbastanza poco la vicenda comunque».

Mercato Palermo e mercato Napoli: come commenta le due sessioni estive?

«Per il Palermo, avrei irrobustito maggiormente la difesa e poi avrei preso un centravanti importante. Il Napoli, invece, è una squadra che punta molto sui giovani, un ciclo che si allunga; e poi ovviamente pensa ai quattro posti per la Champions. Dunque, l’obiettivo di De Laurentiis è quello di tenere il Napoli sempre fra le prime quattro».

Secondo lei il direttore sportivo Faggiano è stato “libero” di attuare le sue idee e le sue scelte?

«Credo che l’unico che possa rispondere a questa domanda sia proprio il presidente Zamparini. Nessuno sa esattamente cosa passa per la testa del numero uno del club di viale del Fante, per cui non saprei se Faggiano ha potuto fare le sue scelte. Il ds Faggiano è sicuramente uno capace, però… Zamparini è Zamparini, prendere o lasciare!».