Escl. Miccichè: «Annata disgraziata ma per fortuna ci siamo salvati. Di Marzio ha portato entusiasmo. Sorrentino? Ci lascerà, al suo posto pronto Posavec!»

A campionato concluso e salvezza raggiunta, il vice presidente del Palermo Guglielmo Miccichè traccia ai nostri microfoni un bilancio  della stagione appena terminata. Tanti gli argomenti trattati dal dirigente rosanero, che in esclusiva ad Ilovepalermocalcio si è anche espresso su Di Marzio, l’addio di Stefano Sorrentino e sul futuro societario. Ecco le sue parole:

Dopo un’annata abbastanza travagliata, il Palermo è riuscito a conquistare la salvezza. Se la sente di fare un bilancio di questa stagione appena conclusa?

«E’ stata una stagione complicata e travagliatissima. È finita bene ed è iniziata altrettanto bene per fortuna, perché il Palermo ha raccolto tanti punti all’inizio e alla fine, quelli necessari per salvarsi. Diciamo che nell’intermezzo è stata un’annata disgraziata, un po’ confusionaria e un po’ gestita male. Però nel complesso tutto sommato positiva, l’importante era conquistare l’obiettivo che ci eravamo prefissati. Di certo sappiamo che un’annata così non si dovrà assolutamente ripetere».

Con Ballardini un finale da record, undici punti in sei partite. Il tecnico verrà confermato?

«Il tecnico intanto ha ancora un contratto con noi, quindi credo che il problema non si ponga neanche. Lui sta benissimo a Palermo, così come i suoi collaboratori. Ritengo sia assodato che rimanga anche la prossima stagione, ne sono certo».

C’è chi attribuisce il risveglio rosanero all’arrivo di Gianni Di Marzio, cosa ha portato alla squadra il consigliere di Zamparini?

«Gianni intanto ha portato grande entusiasmo in un momento in cui mancava. In un momento in cui la paura di non potersi salvare faceva da padrona. Soprattutto dopo la partita persa malamente in casa con la Lazio, quando la squadra era entrata in un imbuto di depressione e paura preoccupante. Gianni ha avuto il grande merito di tirarla fuori da questa situazione con la sua grande esperienza, determinazione e competenza. E poi lui è un meridionale, sa come parlare alla gente e come incitare i giocatori. Ma la cosa più importante è che sin da subito ha legato con l’allenatore, gli è stato di conforto per alcune scelte che lui ha fatto».

Si dice che potrebbe diventare il nuovo ds, vista la partenza di Gerolin. È plausibile?

«Perché no? Come soluzione sarebbe plausibile. Sebbene credo che non sia questa la sua ambizione, non è giovanissimo quindi penso non voglia fare il ds. A lui credo vada bene ricoprire il suo attuale ruolo di consigliere e soprattutto amico del presidente. Gli piace stare a Palermo, ma non è a quello che ambisce. Comunque sia penso che lui sarebbe in grado di poterlo fare».

Capitolo mercato: sembra ormai annunciato l’addio di Sorrentino. Niente da fare dunque per il rinnovo?

«Lui è in scadenza di contratto, ma ho capito che ci lascerà. Dalle sue dichiarazioni si è intuito e ci siamo visti anche l’altra sera a cena con la squadra. Ci siamo salutati e penso che il suo percorso al Palermo sia concluso. Noi gli dobbiamo tantissimo e anche lui deve molto al Palermo, perché se adesso ha ritrovato la possibilità di rimanere in serie A lo deve certamente, oltre che alle sue abilità anche a quanto fatto nel Palermo».

Intanto iniziano già a farsi i primi nomi per sostituirlo: su tutti quello di Nicola Leali, c’è qualche trattativa in corso?

«Troppo presto per parlarne. Di certo di nomi se ne fanno e se ne faranno ancora tanti per il Palermo. Intanto ripartiremo da Posavec, un portiere giovane che entusiasma per la sua bravura e abilità fra i pali. Quindi potrebbe essere lui una buona alternativa a Sorrentino. Poi magari qualcosa faremo per il ruolo del portiere, ma ripeto per ora è presto per parlarne».

Per quanto riguarda invece le trattative per la cessione del club ci sono novità? Si parlava dei Viola…

«A dir la verità non conosciamo i Viola. Abbiamo incaricato un advisor internazionale di cercare potenziali acquirenti. Lui si sta muovendo sui mercati internazionali per capire effettivamente se c’è qualcuno interessato seriamente ad acquisire, o ancora meglio a partecipare all’azionariato del Palermo insieme a Zamparini. Diciamo che qualcosa si muove, ci sono dei nominativi, ma di concreto non c’è ancora nulla».