Curva Sud Reggina: “Assurdo ritenerci razzisti, abbiamo aiutato anche città rivali!” – il comunicato

Dopo lo striscione esposto nel match di serie C Reggina-Catania, la curva amaranto è stata colpevolizzata per la cattiva forma di sfottò nei confronti dei tifosi etnei e di tutta la città siciliana. Ecco la risposta della stessa Curva Sud arrivata dopo il movimento mediatico creatosi negli ultimi giorni:

A distanza di un paio di giorni dai “clamorosi” e “sconcertanti” scenari che la partita di sabato ha rilasciato, mai avremmo pensato di doverci trovare a controbattere a delle squallide accuse mosse da fantomatici e pseudo giornalisti da tastiera o semplici giornalai alla ricerca di qualche like in più sui social network. Fortunatamente e orgogliosamente abbiamo le spalle abbastanza larghe e la presunzione di non dover chiedere scusa o giustificarci di fronte a nessuno. Perché il niente è ciò che per noi rappresenta questa gente, il niente è quello che hanno voluto far credere ad una città intera, la nostra città che noi abbiamo sempre difeso ed onorato. Ci sembra ASSURDO additare come razzista o discriminatoria una tifoseria che negli anni si è resa protagonista di numerose azioni nobili e di solidarietà. Ci sembra ASSURDO definire razzista chi ha presenziato e dimostrato vicinanza ad episodi spiacevoli che hanno colpito tifoserie e città rivali, tra cui quella catanese. Ci sembra ASSURDO essere colpevolizzati per una coreografia. Spesso la libertà di stampa serve soltanto ai giornalisti che non hanno da scrivere ed a quelle persone della nostra città, che senza nemmeno conoscere la nostra realtà si sono permesse ad esprimere giudizi ipocriti e senza fondamento. Troppo comodo non vedere le problematiche di cui Reggio è satura per focalizzarsi, con troppa facilità, su ragazzi, le cui colpe sono soltanto quelle di amare i propri colori. Ma in questo assurdo teatrino mediatico resta solo una certezza che qualora quello che goliardicamente, e ripetiamo goliardicamente, rappresentava la nostra coreografia si dovesse anche minimamente avverare, noi saremmo i primi, come già successo, a rimboccarci le maniche e ad andare a prestare soccorso ed aiuto, mentre voi rimarreste comodamente dietro la tastiera a fare il solito moralismo del caso, IPOCRITI! LA NOSTRA PASSIONE VA OLTRE OGNI REPRESSIONE. ULTRAS LIBERI“.