Corriere dello Sport: “Lopez ‘protegge’ Posavec. Il portierino ieri ha compiuto 21 anni e sta attraversando un momento delicato. L’allenatore sembra orientato a dargli l’occasione per riscattarsi”

“Quella di Posavec è la storia di un portiere più sopportato che amato dall’allenatore di turno. E dai tifosi ieri pungenti, anche troppo, nel giorno del ventunesimo compleanno. Iachini lo fece esordire contro il Bologna dopo l’altro debutto, da titolare, di Alastra che prese cinque gol proprio contro la Roma, in trasferta. Toccata e fuga per entrambi. Anche Ballardini aveva a disposizione un certo Sorrentino malgrado la famosa lite di Verona gli fosse costata il posto. De Zerbi e Corini mostravano dubbi anche se non apertamente e Lopez calibra giudizi e attenzioni per non compromettere quel che resta di fiducia in una stagione maledetta.
Non sono le qualità di Posavec in discussione quanto la sua giovane età. Sua e di Fulignati, il vice, in due quarantatré anni. L’unico a mettere Posavec in discussione, senza mezze misure fu Ballardini in ritiro. Primo scontro a casa Zamparini, in Austria. «Posavec è un ragazzino interessante – il pensiero di Ballardini – Ha solo bisogno di tempo e soprattutto va messo nelle condizioni di esprimere i suoi notevoli mezzi. Questa squadra non gli offre la necessaria sicurezza. Stesso discorso per Sallai e Balogh. Con un gruppo più ricco e con Dybala, il Palermo retrocesse. Figuriamoci con Posavec, Sallai e Balogh, poverini, ai quali vanno dati tempo e possibilità di commettere errori». Posavec, con le papere contro il Torino, e prima a Napoli, ha riaperto interrogativi che lo accompagnano dall’inizio. La nazionale lo chiama, i tifosi lo respingono, Baccaglini lo protegge, Lopez si interroga. Ufficialmente, Josip non è in discussione. Ma l’atmosfera è quella che senza i suoi strafalcioni il Palermo oggi sarebbe a un passo dall’Empoli. E poi è una questione psicologica. Lopez sa come amministrare un gruppo. Qualità che gli riconosceva Zamparini e nella quale confida anche Baccaglini. Ma una decisione va presa. Sostituire Posavec in una gara importante e di prestigio potrebbe rappresentare un doppio rischio in quanto boccerebbe definitivamente il giovane croato e metterebbe un peso troppo grande sulle spalle di Fulignati che col Palermo ha giocato una partita, quella di Coppa Italia contro lo Spezia, nella quale peraltro parò il rigore di Galli che avrebbe potuto dare la qualificazione ai rosa e che tra i professionisti ha un’altra esperienza, tre presenze, con il Trapani. Posavec ha margini di alibi, non va punito e spedito panchina, merita di essere tirato su. E’ questa l’ipotesi che prende più piede. Però le incertezze restano. E Lopez dunque dovrà scegliere se confermarlo oppure promuovere Fulignati. Il tecnico non ha di certo trovato un alleato in Posavec: superpapera a Napoli, incertezze contro la Samp, uscite da brividi a Torino, costate almeno quattro punti. Prima di escluderlo, il tecnico però ci penserà non due ma dieci volte tenuto conto che il ragazzo è stato convocato per l’amichevole Croazia-Slovenia U-21 in programma il 23 marzo. Una mossa sbagliata potrebbe rappresentare uno stop alla sua crescita e un ulteriore disagio per la squadra, entrata ormai in una fase di non ritorno. Lui o Fulignati? Tutto lascia pensare che Lopez perdonerà Posavec per dimostrare che, comunque, i peccati commessi si possono ancora espiare. Altrimenti, l’alternativa è Fulignati. Altro elemento di buone prospettive, giovane, eterna riserva nel Palermo, una famiglia di portieri alle spalle (nonno e papà), tifoso dell’Empoli, dove è nato in tutti i sensi. Per lui, in caso di esordio, l’ipotesi di una personalissima sfida, di un derby a distanza contro l’avversario da raggiungere e staccare. L’Empoli. Per conservare il posto in A. E per dimostrare che, in questi casi, più del cuore vince il colore della maglia.”. Questo quanto si legge sull’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport”.