Corriere dello Sport: “Bologna amara, Diamanti sommerso dai fischi”

“Il calcio dà, il calcio toglie. Alessandro Diamanti, che del Dall’Ara è stato un idolo dal 2011 al febbraio del 2014, periodo in cui vestì la maglia rossoblù (83 presenze e 19 reti), ieri è stato fischiato dal momento in cui è sceso in campo fino all’uscita dal terreno di gioco. Fischi duri, impietosi, continui ad ogni giocata. Ne ha risentito anche lui, giocando una partita anonima, inconcludente, povera di qualità. Il clima gli è stato ostile subito. E lui non ha saputo trovare quel riscatto che avrebbe desiderato. IL PRIMO RITORNO. Era il suo primo ritorno da ex al Dall’Ara. I bolognesi non hanno dimenticato quello che – dal loro punto di vista – è stato un tradimento, ovvero la partenza verso la Cina – a febbraio, quindi a mercato chiuso – in un momento in cui il Bologna avrebbe avuto bisogno del suo capitano. Diamanti giustificò la sua – clamorosa – partenza con una «scelta di vita», una delle tante che fanno i giocatori durante la loro carriera. LE VERITA’. Il presidente di allora, Guaraldi, ha più volte raccontato che fu Diamanti a pretendere la cessione. La versione di Diamanti è diversa. Va così. Ognuno ha la sua verità. Resta il fatto che la «scelta di vita» ben retribuita di Diamanti è durata meno di un anno: nel gennaio del 2015 vestiva già la maglia della Fiorentina. Ma stupirsi sarebbe da ingenui. C’è sempre una scelta di vita da fare.”. Questo quanto si legge sull’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport”.