Corriere dello Sport: “Altro flop Psg 1,4 miliardi per una finale”

L’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport” si sofferma sull’ennesimo flop del Psg.

In 10 anni una finale (2020) e una semifinale (2021). Poi, tante eliminazioni precoci e brucianti. Quella di Madrid ha un sapore pessimo, forse ancor più brutto del 6-1 subìto dal Barça cinque anni fa nella celeberrima remontada del Camp Nou. L’eliminazione, stavolta, è arrivata dopo 150 minuti dominati tra andata e ritorno. Ne sono bastati invece solo 30 di altissimo livello al Real Madrid per ribaltare i due gol di Mbappé e qualificarsi ai quarti di Champions League.

Il ko del Santiago Bernabeu è di quelli che hanno fatto godere in modo spropositato i tifosi madridisti e allo stesso tempo sportivamente umiliato quelli parigini. I motivi sono numerosi, vista la rivalità che si è venuta a creare negli ultimi anni tra i due club. Il Psg è stato il primo nemico della Superlega, progetto nato, annunciato, e poi momentaneamente accantonato da Florentino Perez, il presidente del Real Madrid al quale per primo è venuta l’idea di crearsi un campionato a parte e solo per le big. Al Khelaifi, numero uno dei parigini, cammina a braccetto con Ceferin, presidente dell’UEFA con cui i Blancos, è risaputo, non sono per nulla in ottimi rapporti nonostante le 13 Champions in bacheca. A ciò si aggiunge un’ulteriore beffa: il giocatore che ha deciso la partita, Benzema, è un ragazzo cresciuto a Bron, banlieue di Lione, e che da sempre, per il Psg, non ha una spiccata simpatia. Dulcis in fundo, tra parigini e madrileni non scorre buon sangue anche e soprattutto per l’affaire Mbappé. Il fuoriclasse, autore di due reti, è stato corteggiato troppo esplicitamente dal Real negli ultimi anni: un atteggiamento che il direttore sportivo Leonardo ha condannato apertamente a più riprese. Mbappé, a fine stagione, andrà al Real Madrid da svincolato. Sembra, anzi, ha tutti i contorni per essere una bella presa in giro.

Che chiude di fatto il primo decennio di proprietà qatariota, in cui il Psg ha speso un cifra enorme per inseguire l’ossessione Champions. Investimenti per 1,405 miliardi di euro che gli hanno permesso di vincere bene 27 titoli nazionali, ma nessuno trofeo internazionale. Negli anni sono arrivati grandissimi campioni: Verratti, Pastore, Menez, Lavezzi, Ibrahimovic, Thiago Silva, Cavani, Beckham, David Luiz, Draxler, Neymar, Mbappé, Buffon, Icardi tra i più rappresentativi. La scorsa estate, invece, il Psg si è presentato ai nastri di partenza con l’ingaggio a parametro zero di Messi, Sergio Ramos, Donnarumma e Wijnaldum, a cui si sono aggiunti il prestito oneroso con riscatto già fissato di Nuno Mendes e l’acquisto di Hakimi dall’Inter.