All. Akragas: «Finalmente si riprende, ma tante cose si sarebbero potute fare meglio»

Intervenuto ai microfoni di “Goalsicilia.it”, Francesco Di Gaetano, tecnico dell’Akragas, si è espresso così in merito agli obiettivi del club biancazzurro:

«Reputi giusto ripartire in queste condizioni e con queste modalità? Finalmente si riprende ma secondo me tante cose si sarebbero potute fare meglio. E se ne potrebbe parlare di ore se pensiamo al format e a tutto quello che sta succedendo in alcune squadre. Ci sono società che non ambiscono al salto di categoria, se non vogliono sprecare soldi per loro sarebbe giusto fermarsi anche se dal punto di vista di giocatori e staff sarebbe sbagliato. Ripartire in questo modo non ha tutelato totalmente gli addetti ai lavori. Forse la Lega poteva fare qualcosa diversamente.

Come si vince un campionato del genere? Noi ci stiamo preparando e vogliamo raggiungere il risultato che ci siamo prefissati. È ovvio però che tutte le squadre si stanno attrezzando e sono pronte a competere anche loro. Non sarà una cosa semplice, ma noi possiamo garantire che sputeremo sangue partita dopo partita per centrare un obiettivo importante. Poi bisognerà accettare i verdetti del campo. Il calendario conta poco. Giocare dentro o fuori cambia poco, a maggior ragione vista l’assenza del pubblico. L’importante sono mentalità, idee e carattere. Prima o poi vanno affrontate tutte, non importa se le affronteremo in casa o fuori. L’obiettivo è arrivare nelle posizioni che consentono di partecipare ai triangolari”.

Come si vive dall’interno la differenza col girone B che continuerà con calendario e classifica originarie? È una situazione un po’ anomala. Si vive forse come una cosa un po’ improvvisata, si respira molta improvvisazione. Credo che nei gironi del Nord prima di studiare i format si siano accertati di quanti e quali squadre avrebbero partecipato alla ripresa. Forse qui il presidente Morgana aveva fiducia in quello che molti presidenti avevano detto prima di fare dietrofront. Capisco bene che non è dipeso da lui, comunque ci vuole rispetto per il lavoro che sta facendo, va solo ringraziato per l’impegno.

Sono in una piazza importante, seria e ambiziosa. Oggi però è difficile fare una squadra che ammazzi il campionato, anzi… In questo girone non esistono squadre che ammazzeranno il campionato. Noi siamo una buona squadra che lotterà per la vittoria finale, ma se la giocherà con tutte. Sarà un campionato molto equilibrato, poi nelle partite secche conteranno gli episodi. Da un lato è bello perché chiunque può vincere e andare in D. Dall’altro però è un format che probabilmente non premierà la squadra che più delle altre avrebbe meritato”.

Negli scontri diretti conterà non solo lo stato di forma, ma anche la componente fortuna. Sarà necessario che non ci siano assenze per positività al Covid, per squalifiche o infortuni. E poi, ripeto, conteranno gli episodi quindi ci sarà da sbracciarsi, sperando che la sorte ti assista anche nelle gare secche. Non voglio sembrare presuntuoso, ma ho avuto la fortuna di lavorare in società serie e con programmazione, su tutte il Trapani che è stata un gioiellino sotto la gestione Morace. Dalla struttura, alla gestione, dall’organizzazione a tutto il resto, rivedo quello che ho vissuto quando sono arrivato a Trapani in Serie D. E migliorando qualche tassello, questa è una società che può arrivare a fare il percorso che ha fatto il Trapani».