Corriere dello Sport: “Palermo, ritmo da A con Palumbo”
Il paradosso del Palermo è tutto nei numeri. Ventinove punti nelle ultime tredici partite, media da promozione piena (2,23 a gara), ma quarto posto ancora saldo. Come sottolinea Paolo Vannini sul Corriere dello Sport, lo sforzo compiuto negli ultimi tre mesi non è bastato per scavalcare le tre dirette concorrenti, tutte vittoriose nell’ultimo turno.
Eppure il clima in casa rosanero non è di frustrazione. Secondo Paolo Vannini sul Corriere dello Sport, Inzaghi e la squadra sono consapevoli che la volata sarà lunga, probabilmente infinita fino agli ultimi novanta minuti di maggio. L’aspetto che più conforta il tecnico è la crescita strutturale della squadra.
Identità più definita
Il Palermo ha assunto connotati chiari. Alla solidità difensiva costruita sulle parate di Joronen e sulla leadership di Bani e Ceccaroni si è aggiunta una dimensione collettiva più riconoscibile. Da quando Ranocchia e Palumbo agiscono insieme — e da quando l’ex Modena ha alzato sensibilmente il rendimento — la squadra sviluppa un calcio più arioso e meno prevedibile.
Come evidenzia Paolo Vannini sul Corriere dello Sport, il Palermo non costruisce sistematicamente dal basso ma si affida ancora molto alle seconde palle e alla fisicità offensiva. Tuttavia i movimenti sono più sincronizzati, le catene laterali funzionano e sull’out sinistro le combinazioni per liberare Augello sono ormai un marchio di fabbrica.
Inzaghi, però, non si accontenta. «Però non dobbiamo mai dimenticare che nel calcio ci sono due fasi e senza l’aggressività soprattutto in B fai poca strada», ha ribadito il tecnico, bacchettando la gestione del vantaggio dopo il 3-0. Un segnale chiaro: la crescita passa anche dall’attenzione ai dettagli.
Record che pesano
La striscia di 13 risultati utili consecutivi eguaglia quella ottenuta da Stellone nel 2018/19. Allora la corsa si fermò alla quattordicesima contro la Salernitana. Più lontano il primato di Iachini, che arrivò a quota 20 nella stagione della promozione 2013/14.
Sul fronte interno, i sette successi consecutivi al Barbera riportano indietro nel tempo. Come ricorda Paolo Vannini sul Corriere dello Sport, lo stesso filotto era stato centrato in Serie A dal Palermo di Delio Rossi nelle stagioni 2009/10 e 2010/11. In Serie B bisogna risalire addirittura al 1958/59, quando alla Favorita arrivarono sette vittorie di fila.
Primati che raccontano di una squadra in salute, concentrata e determinata a non fermarsi. La prossima sfida contro il Südtirol di Castori può rappresentare un ulteriore crocevia storico.
Il Palermo corre come non accadeva da anni. Ma per trasformare i record in sorpassi servirà l’ultimo salto di qualità.
