Pohjanpalo e Palermo: «Qui affetto sincero, cultura millenaria e una passione unica»

palermo carrarese 5-0 (120) pohjanpalo

C’è anche un Joel Pohjanpalo lontano dal campo, fatto di curiosità, disponibilità e voglia di vivere Palermo come un cittadino qualunque. Un aspetto che emerge chiaramente dall’intervista concessa a Valerio Tripi per la Repubblica Palermo, in cui l’attaccante finlandese racconta il suo rapporto con la città e con la Sicilia.

Iconica è diventata una foto che lo ritrae con una birra in mano a fine partita, ma Pohjanpalo è anche un appassionato di vini. E la Sicilia, in questo senso, non lo ha deluso. «Sì, assolutamente. La Sicilia ha una cultura del vino incredibile e ho scoperto prodotti davvero di alto livello che fanno parte della storia di questa terra. Alcuni vini come l’Etna Rosso mi hanno colpito, ma anche bianchi molto interessanti», ha spiegato l’attaccante rosanero, come riportato da Valerio Tripi sulle pagine de la Repubblica Palermo.

Chi lo incontra per strada racconta spesso della sua disponibilità e del suo modo semplice di rapportarsi con le persone. Vivere Palermo, però, non è mai banale per chi indossa questa maglia. «Sicuramente è raro passeggiare per le strade di Palermo senza essere riconosciuti. La gente è molto calorosa, ma allo stesso tempo non è invadente, questo affetto sincero fa molto piacere a me e alla mia famiglia. Il Palermo rappresenta qualcosa di grande per i palermitani, per questo mi impegno a ricambiare questo sentimento con il lavoro e con tutto il mio impegno», ha raccontato Pohjanpalo nell’intervista firmata da Valerio Tripi per la Repubblica Palermo.

Un legame che cresce giorno dopo giorno, anche attraverso la scoperta della città. «Giorno dopo giorno io e mia moglie proviamo a scoprire qualcosa di nuovo di questo luogo magnifico. È una città piena di bellezze e di una cultura millenaria che lascia senza fiato chi la scopre per la prima volta», ha aggiunto l’attaccante finlandese, come sottolineato ancora da la Repubblica Palermo.

Nel Palermo c’è anche un legame speciale con Jesse Joronen, suo testimone di nozze e compagno di squadra. Tra loro non manca l’ironia, soprattutto quando si parla di lingua italiana. «Jesse è in Italia da molto più tempo di me, ma anche io faccio progressi con la lingua italiana. Entrambi parliamo almeno quattro lingue, vorremmo imparare la quinta, ovvero il siciliano, visto che nello spogliatoio è impossibile comprendere tutto quello che dice Pasquale il magazziniere. Jesse non è solo un compagno di squadra ma un amico sincero, sono molto felice di condividere con lui questa esperienza in rosanero», ha concluso Pohjanpalo, come riportato da Valerio Tripi su la Repubblica Palermo.

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