Repubblica Palermo: “Ranocchia chiave rosa. C’è la sua impronta nella partenza record”

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Il Palermo continua a macinare punti e a riscrivere i propri primati, ma dietro i numeri straordinari della squadra di Filippo Inzaghi c’è anche il lavoro di chi garantisce equilibrio, qualità e continuità alla manovra. Tra i protagonisti di questo avvio di campionato spicca Filippo Ranocchia, diventato uno degli elementi fondamentali del sistema di gioco rosanero.

A evidenziarlo è Valerio Tripi sulle pagine di Repubblica Palermo, in un’analisi dedicata al rendimento del numero 10 e ai numerosi record raggiunti dalla formazione siciliana nelle prime dieci giornate di Serie B.


Ranocchia, il motore del Palermo: i numeri del numero 10

«Metti un Ranocchia nel motore». È questo il gioco di parole scelto da Valerio Tripi su Repubblica Palermo per descrivere l’importanza del centrocampista nello scacchiere di Inzaghi.

Il regista rosanero rappresenta uno dei principali riferimenti nella costruzione offensiva, ma il suo contributo non si limita alla gestione del possesso.

I numeri confermano il peso del suo rendimento.

Ranocchia è infatti il migliore del Palermo in tre indicatori fondamentali:

  • 10,7 passaggi che superano le linee avversarie di media a partita.
  • 50,7 passaggi riusciti per gara.
  • 3 passaggi lunghi riusciti a incontro.

Statistiche che raccontano la capacità del numero 10 di dare ordine alla manovra e trovare soluzioni per superare la pressione delle squadre avversarie.

In fase offensiva, inoltre, Ranocchia è secondo tra i rosanero per occasioni create, alle spalle di Dennis Johnsen, con cinque giocate decisive. Occupa invece il terzo posto nella graduatoria degli expected assist, l’indicatore che misura la qualità delle occasioni generate attraverso i passaggi, indipendentemente dalla successiva realizzazione.

Non solo qualità: Ranocchia decisivo anche in fase difensiva

L’importanza del centrocampista emerge anche quando il Palermo non è in possesso del pallone.

Come sottolinea Repubblica Palermo nell’articolo firmato da Valerio Tripi, Ranocchia svolge un prezioso lavoro di copertura, abbassandosi sulla linea difensiva quando uno dei centrali esce dalla propria posizione per seguire un avversario.

Un meccanismo che si è visto anche nella vittoria contro il Vicenza.

In occasione dell’azione che ha portato al gol del 2-1, Peda si è sganciato dalla linea difensiva, dando il via alla ripartenza sviluppata rapidamente da Segre e finalizzata da Vavassori. Ranocchia, nel frattempo, ha garantito la necessaria copertura arretrando al centro della difesa.

Un lavoro spesso poco appariscente, soprattutto per chi segue le partite in televisione, ma fondamentale per mantenere gli equilibri della squadra.

Palermo, attacco da record: 24 gol in dieci giornate

Il rendimento di Ranocchia si inserisce in un sistema collettivo che sta producendo risultati eccezionali.

Dopo dieci giornate, il Palermo ha realizzato 24 reti, ben 14 in più rispetto allo stesso momento della passata stagione.

La media realizzativa è passata da un gol a partita a 2,4.

Per raggiungere quota 24 reti, nello scorso campionato i rosanero avevano avuto bisogno di 15 giornate. Quest’anno ne sono bastate dieci.

Una crescita offensiva che testimonia l’efficacia del lavoro di Inzaghi e la capacità della squadra di rendersi pericolosa attraverso più interpreti.

Inzaghi eguaglia il Torino: 26 punti su 30 e partenza storica

I record del Palermo non riguardano soltanto i gol.

Le cinque vittorie conquistate nelle prime cinque partite casalinghe hanno permesso ai rosanero di eguagliare un primato raggiunto in precedenza soltanto nelle stagioni 1955/56 e 1971/72.

Proprio quest’ultima annata si concluse con la promozione in Serie A.

Ancora più significativo il dato relativo alla classifica generale.

Con 26 punti conquistati sui 30 disponibili, il Palermo ha eguagliato la migliore partenza in assoluto nella storia della Serie B nell’era dei tre punti a vittoria.

Prima dei rosanero, soltanto il Torino della stagione 2011/12 era riuscito a raccogliere un bottino identico nelle prime dieci giornate.

Anche la Juventus del 2006/07 aveva ottenuto sul campo otto vittorie e due pareggi, ma la penalizzazione di nove punti aveva ridotto a 17 il suo punteggio in classifica.

Il Barbera tra i migliori d’Europa: soltanto il Barcellona davanti

Un altro dato significativo riguarda il rendimento casalingo.

Secondo i numeri riportati da Valerio Tripi su Repubblica Palermo, dal primo novembre 2025 il Palermo ha conquistato 17 vittorie interne.

Un risultato che colloca i rosanero tra le squadre più vincenti in casa nei principali campionati europei, alla pari con Almería e Southampton.

Davanti a loro soltanto il Barcellona, con 20 successi.

Un dato che conferma quanto il Renzo Barbera sia diventato un fattore determinante nella crescita della formazione di Inzaghi.

Johnsen da primato, Vavassori meglio di Cavani e Dybala

Anche le prestazioni individuali contribuiscono a rendere straordinario l’avvio di stagione del Palermo.

Dennis Johnsen è il calciatore con il maggior numero di partecipazioni dirette ai gol nei campionati professionistici italiani: 12 complessive, frutto di sette reti e cinque assist.

Con sette gol, il norvegese ha già stabilito il proprio record personale di marcature in una singola stagione di campionato.

Numeri importanti anche per Dominic Vavassori.

Il giovane attaccante ha segnato sei reti nelle prime dieci presenze, stabilendo la migliore partenza realizzativa per un giovane debuttante con la maglia del Palermo.

Il precedente riferimento era Edinson Cavani, autore di quattro gol nelle prime dieci partite, ma in Serie A. Lo stesso numero era stato raggiunto da Javier Pastore e Josip Ilicic.

Più indietro Paulo Dybala e Abel Hernandez, con tre reti, Andrea Belotti e George Puscas con due e Antonino La Gumina con una.

Un confronto che rende ancora più evidente l’impatto di Vavassori.

Tra il lavoro silenzioso di Ranocchia, la produttività offensiva di Johnsen e l’esplosione del giovane attaccante, il Palermo ha trovato un equilibrio che sta facendo la differenza.

I numeri raccontano una squadra capace di abbinare spettacolo e concretezza, con Inzaghi alla guida di una formazione che, dopo dieci giornate, continua a viaggiare a ritmo da record.