Palermo, Vivarini: «Squadra stellare per la Serie B, secondo me ce la dovrebbe fare»
Il Palermo di Filippo Inzaghi continua a raccogliere consensi anche tra gli allenatori più esperti della Serie B. A esprimere un giudizio particolarmente positivo sulla formazione rosanero è Vincenzo Vivarini, ex tecnico di Catanzaro, Bari e Pescara, che considera il Palermo una delle principali candidate alla promozione in Serie A.
Intervistato in esclusiva da Daniele Bertoni per Pianeta Serie B, Vivarini ha analizzato gli equilibri del campionato cadetto, soffermandosi sulle qualità della capolista e sulle prospettive delle altre squadre impegnate nella lotta per la promozione.
Vivarini esalta il Palermo: «Ha più convinzione rispetto all’anno scorso»
Il tecnico abruzzese non ha nascosto il proprio apprezzamento per il percorso intrapreso dalla squadra di Inzaghi, attualmente prima in classifica con 26 punti dopo dieci giornate.
«Chiaramente il Palermo ha una squadra stellare per la categoria, è partito meglio rispetto all’anno scorso, ha più convinzione e, secondo me, ce la dovrebbe fare».
Un riconoscimento importante, che mette in evidenza soprattutto la crescita mentale della formazione rosanero rispetto alla passata stagione.
Il Palermo ha conquistato otto vittorie e due pareggi nelle prime dieci partite, mantenendo l’imbattibilità e costruendo un vantaggio di sei punti sul Modena secondo in classifica.
«Il Mantova potrebbe lottare fino in fondo»
Nell’intervista concessa a Pianeta Serie B e firmata da Daniele Bertoni, Vivarini ha indicato anche alcune possibili protagoniste della corsa alla promozione.
«Oltre a loro, però, in questo momento vedo dei punti interrogativi: l’anno scorso è salito il Frosinone, che aveva un progetto tattico ben definito, giocava e gioca veramente bene, e mi ricorda per certi versi il Mantova, che potrebbe addirittura arrivare a lottare fino in fondo».
Il tecnico ha poi evidenziato le qualità di altre formazioni.
«È una squadra che ha affinato il suo modus operandi ed è diventata molto più efficace. Poi c’è un club storico come il Pisa, che può contare su giocatori di livello altissimo; sono molto incuriosito dal Modena, che quando ha giocato di ripartenza è stato devastante, mentre in altre circostanze è apparso più in difficoltà».
Verona, Cremonese e Sampdoria: l’analisi di Vivarini
L’ex allenatore del Catanzaro ha analizzato anche le prospettive di alcune delle squadre più attese del campionato.
«Il Verona ha un centravanti stratosferico, ma deve ancora definirsi a livello di identità: se trovano equilibri e logica di squadra hanno tutte le carte in regola per risalire la classifica».
Sulla Cremonese, Vivarini ha sottolineato il cambiamento di guida tecnica:
«Lo stesso discorso vale per la Cremonese, che è partita con Giampaolo e sta continuando con Pecchia; bisogna capire se i giocatori presi per l’uno vadano bene anche per l’altro, perché hanno modi di intendere il calcio molto diversi. Pure Avellino e Benevento stanno facendo bene».
Parole anche per la Sampdoria, protagonista di un avvio di stagione complicato.
«La Sampdoria deve fare la Serie A, ha un tifo fuori categoria: il progetto tecnico è in ritardo, ma c’è il tempo per sistemare».
Catanzaro, il retroscena sull’addio: «Dette tante bugie»
Uno dei passaggi più significativi dell’intervista riguarda l’esperienza vissuta da Vivarini sulla panchina del Catanzaro.
Il tecnico ha ricordato con grande affetto il percorso che ha riportato i giallorossi in Serie B, spiegando anche i motivi della separazione.
«Sul mio addio a Catanzaro nel corso degli anni sono state dette tante bugie e tante falsità, ricostruzioni per nulla attinenti a quello che realmente è successo, ed è giusto chiarire per rispetto di una piazza che mi ha amato tanto e che io ho amato tanto».
Vivarini ha quindi chiarito la propria versione dei fatti.
«Molto semplicemente io e il presidente Noto ci siamo incontrati per pianificare la nuova stagione e avevamo due punti di vista molto diversi riguardo agli obiettivi, pertanto non si sono create le condizioni per proseguire oltre il rapporto».
Il tecnico ha inoltre spiegato che non si è mai concretizzata la possibilità di un ritorno sulla panchina giallorossa.
Bari, la rivelazione: «Alcuni giocatori non volevano scendere in campo»
Nell’intervista realizzata da Daniele Bertoni per Pianeta Serie B, Vivarini è tornato anche sulla difficile esperienza alla guida del Bari.
«Bari è stata un’altra scelta di cuore, ma a dir la verità non mi aspettavo per nulla la situazione che mi sono trovato ad affrontare».
Il tecnico ha raccontato le difficoltà riscontrate all’interno dello spogliatoio.
«Avevo fatto un’analisi della rosa ed ero convinto che ci si potesse lavorare bene, ma ho avuto a che fare con una situazione di spogliatoio che mi ha fatto venire i brividi a ripensarci: c’erano alcuni giocatori che addirittura non volevano scendere in campo, e mi è capitato solo a Bari in carriera».
Vivarini ha comunque riconosciuto anche le proprie responsabilità per i risultati negativi ottenuti.
Ascoli, gli elogi a Tomei prima della sfida contro il Palermo
Tra le squadre analizzate figura anche l’Ascoli, prossimo avversario del Palermo.
Vivarini, che in passato ha allenato i bianconeri, ha espresso un giudizio positivo sul lavoro di Francesco Tomei.
«In Serie B bisogna avere una squadra consolidata, che ha le idee chiare sul da farsi e un progetto tattico ben delineato: l’Ascoli queste caratteristiche ce le ha eccome e lo sta dimostrando ampiamente».
Il tecnico ha poi aggiunto:
«Il campionato è lungo e duro, ma personalmente credo che Tomei stia portando avanti quel tipo di calcio che piace a me; sono fiducioso e mi auguro riesca a tenere botta fino alla fine».
Parole che assumono particolare interesse in vista dello scontro diretto di venerdì allo stadio Cino e Lillo Del Duca di Ascoli Piceno.
Il futuro di Vivarini: «Ho rifiutato offerte dalla Serie B, dalla Polonia e dalla Spagna»
Infine, l’allenatore ha parlato del proprio futuro professionale, rivelando di aver ricevuto diverse proposte dopo le ultime esperienze in panchina.
«Proposte concrete? Sì, ci sono state, ma in funzione di ciò che mi è accaduto l’anno scorso ho declinato in attesa di un progetto giusto, dove mi si dia credito. Ho avuto un’offerta dalla Serie B e sono stato richiesto anche all’estero, in Polonia e in Spagna».
Vivarini ha spiegato di voler attendere una situazione nella quale poter sviluppare pienamente le proprie idee calcistiche.
Nel frattempo, osserva con attenzione il campionato cadetto, individuando nel Palermo la squadra che, più delle altre, sembra avere le caratteristiche per conquistare la promozione.
Un giudizio che conferma la considerazione acquisita dalla formazione di Inzaghi grazie al suo straordinario avvio di stagione.
