Arezzo, Manzo blinda Bucchi: «Non è mai stato in discussione. Orgoglioso della reazione della squadra»
Il presidente amaranto conferma piena fiducia all’allenatore dopo il confronto con squadra e staff seguito alle sconfitte contro Benevento e Carrarese. Soddisfazione per la risposta contro l’Ascoli, ma anche uno sguardo agli obiettivi stagionali e ai lavori allo stadio.
La fiducia in Cristian Bucchi non è mai venuta meno. A ribadirlo è il presidente dell’Arezzo, Manzo, intervenuto sulle colonne de Il Corriere di Arezzo per fare il punto sul momento della squadra, chiarire quanto accaduto dopo le due sconfitte consecutive contro Benevento e Carrarese e commentare la reazione degli amaranto nella sfida contro l’Ascoli.
Parole che non lasciano spazio a interpretazioni sul futuro della guida tecnica: «Bucchi? Mai in discussione. Orgoglioso della reazione che l’Arezzo ha avuto contro l’Ascoli. Tutti siamo in discussione quando si perdono due partite di fila. Ma Bucchi è il nostro allenatore e tale rimane».
Il presidente ha poi ricostruito quanto accaduto dopo la trasferta di Carrara, spiegando le ragioni del confronto con la squadra e del malcontento manifestato nei giorni precedenti: «Dopo Carrara ci siamo confrontati per capire che cosa stesse succedendo. Sì, è vero, ho usato il termine insoddisfatto, perché la squadra deve sempre dare il massimo. Col Benevento e a Carrara non è successo. Contro il Benevento abbiamo disputato una partita parecchio brutta. A Carrara, secondo me, non siamo praticamente scesi in campo. A quel punto, da proprietario di questo club e buon padre di famiglia, ho deciso di mettere tutti intorno a un tavolo».
Il confronto con la squadra e la risposta contro l’Ascoli
Manzo ha raccontato anche i dettagli del faccia a faccia con calciatori e allenatore, sottolineando la disponibilità e la determinazione trovate all’interno del gruppo: «Sono rimasto a parlare con i ragazzi dall’una alle due e mezza e poi con il mister fino alle cinque. Ho avuto un riscontro pazzesco: ho trovato uomini veri, seri, che vogliono lottare. Credo di essere riuscito anche a trasmettere loro un po’ del mio modo di vedere le cose. E domenica la musica è cambiata».
Una reazione che ha soddisfatto pienamente il numero uno amaranto, soprattutto per l’atteggiamento mostrato dalla squadra in campo: «Sono orgoglioso di tutti loro. Abbiamo dimostrato di essere una squadra e i ragazzi hanno seguito alla lettera quello che abbiamo chiesto. È questa la reazione che volevo vedere».
L’obiettivo resta la salvezza, ma Manzo guarda oltre
Il presidente si è soffermato anche sulle ambizioni stagionali, partendo dalle dichiarazioni di Bucchi sulla possibilità di conquistare la permanenza in categoria anche attraverso i play-out. Manzo non nasconde la propria preferenza per una salvezza diretta, ma mantiene fiducia nelle potenzialità del gruppo: «È chiaro che vorrei salvarmi senza play-out. Stiamo facendo il nostro percorso, con qualche intoppo, e stiamo pagando anche lo scotto della Serie B. Ma sono convinto che, continuando a offrire prestazioni come quella contro l’Ascoli, potremo combattere anche per qualcosa di diverso rispetto alla salvezza all’ultima giornata».
Parole che testimoniano la volontà di non accontentarsi del minimo risultato, pur nella consapevolezza delle difficoltà che il campionato sta presentando all’Arezzo.
Stadio, lavori in anticipo sulla tabella di marcia
Nel corso dell’intervista non è mancato un aggiornamento sulla situazione dello stadio e, in particolare, sull’avanzamento del cantiere. Secondo Manzo, i lavori stanno procedendo più velocemente rispetto alle previsioni iniziali: «Siamo in vantaggio rispetto ai tempi previsti. Se tutto proseguirà in questa direzione, il cantiere dovrebbe arrivare praticamente al termine della demolizione della Maratona entro la fine di novembre».
Parcheggi per disabili, la posizione della società
Infine, il presidente ha affrontato la questione relativa ai parcheggi e all’accessibilità dello stadio per le persone con disabilità, tema sul quale sono state sollevate osservazioni e critiche. Manzo ha ribadito la sensibilità della società sull’argomento, spiegando le difficoltà legate alle caratteristiche dell’impianto attuale e le soluzioni individuate insieme alle istituzioni.
«La nostra priorità è garantire alle persone con disabilità le migliori condizioni possibili per assistere alle partite. Sappiamo che ci sono delle difficoltà e comprendiamo le osservazioni e le critiche che sono state sollevate, che rispetto profondamente. Purtroppo dobbiamo confrontarci con i limiti strutturali di un impianto che ha oltre sessant’anni, oltre che con una serie di disposizioni».
Il numero uno amaranto ha quindi illustrato il lavoro portato avanti con gli uffici comunali e gli organi competenti: «Insieme agli uffici comunali e agli organi competenti abbiamo cercato di individuare le soluzioni più adeguate, dando particolare attenzione alle persone con maggiori difficoltà motorie, che devono poter raggiungere lo stadio senza ostacoli, e prevedendo un servizio navetta per gli altri casi».
La disponibilità a intervenire, secondo Manzo, resta massima: «Se avessimo la possibilità di mettere a disposizione ulteriori posti e spazi, lo faremmo senza esitazione. La volontà di migliorare queste condizioni non è mai mancata».
Un’attenzione che, nelle intenzioni della società, troverà ulteriore spazio nel progetto del nuovo impianto: «Proprio per questo, nella progettazione del nuovo stadio, abbiamo riservato particolare attenzione all’accessibilità, prevedendo aree dedicate, sicure e facilmente raggiungibili, senza la necessità di percorrere lunghi tratti a piedi».
