Repubblica: “Mazzitelli: «Palermo è la mia occasione di rilancio. Qui organizzazione da grande di Serie A»”
Mentre i compagni hanno potuto beneficiare di qualche giorno di riposo, Luca Mazzitelli ha continuato a lavorare sui campi del centro sportivo di Torretta. Il centrocampista vuole raggiungere al più presto la migliore condizione atletica e conquistarsi uno spazio nel Palermo di Filippo Inzaghi, dopo che l’infortunio di Strefezza ha anticipato il suo inserimento in rosa, inizialmente previsto soltanto a gennaio.
Come racconta Valerio Tripi su Repubblica Palermo, Mazzitelli è consapevole di dover ancora ritrovare il ritmo gara, ma le sensazioni sul piano fisico sono positive.
«Sto bene, ma mi manca il ritmo partita — dice Mazzitelli — del resto non ho fatto né amichevoli né partite ufficiali. Mi sono allenato tanto questa estate e lavoro già da dieci giorni con la squadra: ormai è questione di poco e la condizione arriverà».
«Palermo è la mia occasione di rilancio»
Le strade di Mazzitelli e del Palermo si erano già avvicinate più volte in passato. Questa volta, però, ci sono state le condizioni per arrivare alla fumata bianca. Il centrocampista considera la nuova esperienza rosanero un’occasione importante per rilanciarsi.
«È la mia occasione di rilancio — dice Mazzitelli —. Mi avevano parlato in tanti di Palermo, poi una volta arrivato ho capito la grandezza del progetto. Semplice accettare offerte di lavoro così, non penso che ci sia occasione migliore per rilanciarmi».
La voglia di rivalsa è forte, soprattutto dopo un periodo nel quale gli infortuni hanno condizionato il suo percorso. Valerio Tripi su Repubblica Palermo sottolinea come proprio la fiducia ricevuta dal club abbia rappresentato un elemento determinante nella scelta del giocatore.
«Questa estate pochi si fidavano delle mie condizioni — racconta —. Il Palermo, il direttore Osti, Inzaghi e il City Group invece mi hanno dato fiducia. Sentirla nei momenti difficili fa piacere e ti motiva tantissimo. Non importa se da subito o da gennaio, per me era importante fare parte di questo progetto».
«Ho studiato il mio corpo per capire gli infortuni»
Durante l’estate Mazzitelli ha intrapreso anche un percorso finalizzato a conoscere meglio il proprio fisico e a comprendere le cause dei problemi che lo hanno frenato in passato.
«Quando ti devi fermare — dice — viene meno la parte più bella del nostro lavoro che è quella di giocare. Però sono momenti che affrontati nel modo giusto ti fanno imparare molto. Ho intrapreso una strada che magari non mi preserverà al cento per cento da infortuni, ma adesso so quello su cui devo lavorare. E qui nel Palermo ho trovato persone molto capaci».
L’impatto con la realtà rosanero, inoltre, ha superato le aspettative. Mazzitelli aveva ricevuto indicazioni positive sul Palermo prima del suo arrivo, ma soltanto entrando quotidianamente nel centro sportivo ha potuto rendersi conto del livello raggiunto dalla società.
«Tutti mi avevano parlato bene del club — racconta — ma quando arrivi ti rendi davvero conto: ammetto che non mi aspettavo questo livello. Strutture, organizzazione, staff medico, marketing, ufficio stampa: ho trovato l’organizzazione di un club già pronto per fare grandi cose e che hanno solamente le grandi di Serie A».
Mazzitelli e il posto lasciato da Strefezza
Mazzitelli può essere utilizzato sia in un centrocampo a due sia in una mediana a tre. Il suo inserimento nella lista è stato accelerato dall’infortunio di Gabriel Strefezza. Secondo quanto riportato da Valerio Tripi su Repubblica Palermo, quando il brasiliano sarà recuperato — eventualità indicata come possibile già a metà novembre — Mazzitelli tornerà fuori lista.
Tra i due, intanto, esiste già un rapporto precedente e Mazzitelli racconta l’atteggiamento mantenuto da Strefezza nonostante l’infortunio.
«Con Gabriel ci conoscevamo già — dice — non l’ho mai visto triste o arrabbiato per il suo infortunio. Ha un’energia e una positività incredibili, è fortissimo e spero che rientri il prima possibile per dare una mano alla squadra proprio come stanno facendo i nostri compagni d’attacco. Penso che la stagione per loro sia partita molto bene».
Tre promozioni alle spalle: «Serve un gruppo forte»
Mazzitelli sa cosa significa conquistare la Serie A. In carriera ha già centrato tre promozioni con Monza, Frosinone e Sassuolo e individua un’importante analogia tra quelle esperienze e il Palermo attuale.
«Ogni stagione e ogni squadra hanno storie diverse — osserva — nel Palermo basta guardare la rosa per vedere quanti giocatori forti ci sono in ogni ruolo. Questa è l’analogia più grande che c’è con le mie promozioni precedenti. La ricetta è proprio quella di avere un gruppo forte e seguire l’allenatore ogni giorno».
Molto positivo anche l’impatto con Filippo Inzaghi:
«Tutti sanno quello che ha fatto in carriera — sottolinea — ho trovato un allenatore con un grandissimo entusiasmo, che ci fa lavorare tanto e bene e soprattutto che sa come si vince».
Inzaghi, partenza da record
I numeri accompagnano il grande avvio del Palermo. Come ricorda Valerio Tripi su Repubblica Palermo, i 13 punti conquistati nelle prime cinque giornate rappresentano la migliore partenza di sempre dei rosanero in Serie B.
Nell’era City Football Group il Palermo non aveva mai raggiunto quota 13 dopo cinque turni: Inzaghi migliora gli 11 punti della passata stagione e supera anche le partenze con Dionisi, fermatosi a 7, e Corini, che aveva ottenuto rispettivamente 7 e 10 punti nelle sue due stagioni.
C’è poi il rendimento del Barbera. La striscia ancora aperta di 19 risultati utili consecutivi permette a Inzaghi di raggiungere il quinto posto nella storia rosanero, a pari merito con Ninetto De Grandi e Tom Rosati. Davanti restano Fernando Veneranda con 26, Cestimir Vycpalek e Tonino De Bellis con 24 e Corrado Viciani con 20.
Numeri che accompagnano l’inserimento di Mazzitelli in una squadra partita forte e nella quale il centrocampista vuole ritagliarsi rapidamente il proprio spazio.
