Gazzetta dello Sport: “Inzaghi è già in fuga”
Il Palermo si prende la vetta solitaria della Serie B. La squadra di Filippo Inzaghi supera 3-1 la Sampdoria al Barbera e centra la quinta vittoria in altrettante partite ufficiali della stagione. Un percorso netto accompagnato da 14 gol realizzati. Sulle pagine della Gazzetta dello Sport, Pietro Scognamiglio fotografa così il momento dei rosanero: adesso tocca alle altre provare a prenderli.
Il successo sulla Samp conferma la grande capacità offensiva della squadra di Inzaghi, ma lascia anche qualche elemento sul quale lavorare. Come evidenzia Scognamiglio sulla Gazzetta dello Sport, dopo i quattro gol complessivamente incassati contro Arezzo e Mantova, anche stavolta la difesa ha vissuto qualche momento di difficoltà quando i blucerchiati hanno dimezzato lo svantaggio.
C’è però anche l’altra faccia della medaglia: per la terza partita consecutiva tra campionato e Coppa Italia, il Palermo riesce a superare il proprio momento di debolezza e a trovare il gol che chiude definitivamente la gara.
Strefezza e Pohjanpalo indirizzano la sfida
La Sampdoria arriva al Barbera in piena emergenza e Corradi sceglie il 4-2-3-1, affidandosi dal primo minuto alla qualità di Insigne e Verschaeren alle spalle di Tutino.
Al Palermo bastano meno di dieci minuti per sbloccare la partita. Dopo il recupero del pallone in mezzo al campo, Augello mette al centro e Strefezza colpisce al volo, realizzando il secondo gol in cinque giorni. L’esterno brasiliano passa però rapidamente dalla gioia alla preoccupazione: dopo una ventina di minuti un problema muscolare lo costringe a lasciare il posto a Vavassori. All’intervallo deve fermarsi anche Hernani.
Il raddoppio nasce invece da un’altra azione ormai diventata caratteristica dei rosanero. Augello batte una lunga rimessa laterale, la difesa della Sampdoria non riesce ad allontanare e Pohjanpalo approfitta dell’errore, firmando il 2-0.
La Gazzetta dello Sport esalta in particolare la prova di Augello, definito dominante nelle due fasi e protagonista in entrambe le azioni che portano ai primi due gol.
Insigne riapre tutto, ma il Palermo reagisce
Sul doppio vantaggio la partita sembra indirizzata, ma la Sampdoria ha il merito di restare in gara senza concedere eccessivi spazi alle ripartenze. La scelta viene premiata nella ripresa.
Tutino trova l’imbucata per Verschaeren, Perin interviene sulla conclusione mandando il pallone sulla traversa e Lorenzo Insigne è pronto sulla ribattuta per realizzare il 2-1.
È il momento più complicato per il Palermo e torna per qualche minuto lo spettro di un’altra rimonta. Questa volta, però, secondo l’analisi di Pietro Scognamiglio, la profondità della panchina a disposizione di Inzaghi fa nuovamente la differenza.
Nel recupero nasce infatti l’azione del definitivo 3-1: Augello dà il via all’azione, Johnsen prosegue, Vavassori lascia passare il pallone e Palumbo trova il piazzato vincente. Anche il centrocampista, così come Strefezza e Pohjanpalo, riesce quindi a segnare sia in Coppa Italia sia in campionato.
Palermo, un avvio che mancava da 62 anni
Il successo sulla Sampdoria permette al Palermo di aggiornare anche un dato storico. Come ricorda la Gazzetta dello Sport, erano trascorsi 62 anni dall’ultima volta in cui i rosanero avevano vinto le prime tre partite di un campionato di Serie B.
Adesso il Palermo è davanti a tutti. Cinque vittorie nelle prime cinque gare ufficiali e una produzione offensiva che, secondo i dati riportati dalla Gazzetta dello Sport, ha raggiunto quota 14 reti.
Il Barbera può così celebrare la vetta con il coro «La capolista se ne va». È soltanto l’inizio del campionato, ma il Palermo di Inzaghi ha già mandato un messaggio alle concorrenti.
