Tuttosport: “Il Parma dice no! Serie A salva, ma -5 in classifica Il club: «Iniquo, facciamo ricorso»”
“Delusione e rabbia: un turbinio di sensazioni negative hanno travolto il Parma dopo la sentenza di condanna di primo grado. La serie A è salva, è vero, ma la penalizzazione di -5, da scontare nel prossimo campionato, e i due anni di squalifica a Emanuele Calaiò, sono due pesi insopportabili con cui convivere, almeno fino al giorno della sentenza della Corte D’Appello federale che potrebbe confermare, attenuare o annullare tutto. «Riteniamo abnorme la condanna del nostro tesserato Emanuele Calaiò rispetto ai fatti all’origine del deferimento e iniqua, illogica ed in contrasto con la recente giurisprudenza sportiva, la pesantissima penalizzazione per responsabilità oggettiva inflitta alla nostra società». E’ stata questa la prima dura reazione del club, arrivata nella tarda mattinata di ieri attraverso un breve comunicato. «Confidiamo che la totale estraneità del Parma Calcio 1913 ad ogni comportamento meno che lecito – continua il comunicato – venga riconosciuta già dalla Corte Federale di Appello, a cui ricorreremo in tempi brevissimi, nell’auspicio di trovare giustizia». Sui tempi esatti del ricorso si è espresso l’amministratore delegato Luca Carra: «Presenteremo il ricorso entro questo fine settimana, gli avvocati sono già al lavoro. Dopodiché serviranno una decina di giorni per l’udienza e la sentenza; indicativamente andremo a finire intorno al 10 agosto». A poco più di una settimana dall’inizio del campionato. In tempo utile, però, per completare una campagna acquisti che fino ad oggi, inevitabilmente, ha subito diverse complicazioni a causa del delicato momento che sta vivendo il club gialloblù. Carra, poi, non nasconde la delusione personale e quella del presidente Jiang Lizhang con cui si è confrontato telefonicamente poco dopo la pubblicazione della sentenza: «Siamo perplessi ed esterrefatti, 5 punti di penalità sono tanti. Quello che più ci dispiace è che questa penalizzazione macchia la nostra straordinaria impresa sportiva; lo stesso tribunale infatti ha riconosciuto che abbiamo meritato la promozione in A». Sta di fatto che le condanne di ieri hanno azzerato di colpo quel senso di fiducia e ottimismo che si respiravano nei giorni scorsi in città e nella sede di via Partigiani d’Italia. Ma non per questo il Parma abbasserà la guardia, anzi, cercherà di ricompattare e caricare ancora di più l’ambiente. «Restiamo uniti» è il motto lanciato da società e squadra; un appello rivolto soprattutto ai tifosi che dopo le perplessità iniziali, hanno cominciato ad abbonarsi seguendo i ritmi e le medie della passata stagione (superata quota 6mila). Calaiò e il suo avvocato, Paolo Rodella, hanno preferito non rilasciare dichiarazioni, a differenza di Eduardo Chiacchio, il legale del Parma, il quale ai microfoni di Radio Sportiva ha spiegato le prossime mosse in vista del ricorso in Appello: «La serie A ora è un dato di fatto, ma la penalizzazione di 5 punti è abnorme. Stiamo già lavorando per il ricorso puntando all’assoluzione totale o alla derubricazione» da tentato illecito a slealtà sportiva. Una tesi, quest’ultima, che se dovesse essere accolta dai giudici, annullerebbe ogni penalizzazione nei confronti del club (decadrebbe il reato di responsabilità oggettiva) e ridurrebbe di molto la squalifica verso il giocatore“. Questo ciò che si legge sull’edizione odierna di “Tuttosport”.
