Troina si gode l’altro isolano: “Saba vola con un polso rotto Palermo e Mondello nel mirino”

C’è un’isola felice in quella mediana che vola in D. Un isola nell’isola, cuore sardo nel cuore di Sicilia: Alfredo Saba da Sassari è il capitano del Troina dei miracoli, quinto nel girone I. Il Troina ha una partita in meno e a 27 punti sfida ormai senza timore la “capitale”. Il Palermo, primo a 37, resta una vetta da scalare, ma meno alta rispetto a qualche settimana fa: la caduta dei rosanero in casa contro l’Acireale regala ottimismo, il 22 dicembre alla Favorita, scrive “La Gazzetta dello Sport” nell’edizione odierna, il piccolo Troina può davvero provarci. In fondo, possiede una freccia che pochi rivali hanno: Saba ha dimostrato di essere uno dei migliori mediani della categoria. Non avrebbe sfigurato neanche al piano di sopra,in C, ma il Troina l’ha coccolato, atteso e gli ha pure messo al braccio la fascia. Così, per ogni pensiero di alta classifica, la società troinese si affida a lui, un po’ regista e un po’ goleador: con un destro a giro domenica ha regalato l’ennesimo successo esterno a Nola. Ora Saba è a 6 centri, come il compagno centravanti Lautaro Fernandez. «Sono migliorato in zona gol, ma godo parecchio anche nell’assist», racconta dopo il ritorno dall’ultima infinita trasferta campana. Otto ore di pullman con quel dolore al polso che lo frena soprattutto in campo: «Gioco con lo scafoide rotto, ma d’estate ho deciso di operarmi finalmente». Via il tutore, via le paure: Saba può solo migliorare. Tra mare e montagna a 24 anni ne ha viste tante, da quando fu catapultato in prima squadra alla Torres a 16 anni a quando, poco tempo, fa pensava di smettere per i troppi infortuni. Sembrava finita, poi l’anno scorso sul cellulare è comparso un numero amico: «Era Davide Boncore, l’allenatore che mi ha cresciuto nelle giovanili della Torres. Mi disse divenire con lui qua a Troina. Non sapevo dove fosse, ma ho fatto bene a seguirlo: ho scoperto un posto speciale, ora in campo mi diverto e vinco».Quest’anno ha aggiustato il mirino sotto porta e adesso c’è mezza Serie D che lo corteggia: «Ho un patto d’onore con Troina, mi muoverò solo per una squadra di C. Siamo isolani, per noi la parola data è importante!», chiarisce.