palermo empoli 3-2 (84) bani

Pomeriggio nero per il Palermo, che torna ad assaporare l’amaro della sconfitta. I rosanero cadono a Pescara, interrompendo la serie di 14 risultati utili consecutivi. Gli adriatici, ultimi della classe, conducono un match spavaldo, senza mai mostrare timore reverenziale verso l’avversario e riuscendo a ribaltare il risultato. Non una delle migliori giornate per la formazione di mister Inzaghi, che offre una prestazione opaca.

DAL VANTAGGIO AL KO: UN’OCCASIONE PERSA


Avvio di gara confusionario per il Palermo, che fatica a prendere in mano le redini dell’incontro, subendo le avanzate dei delfini. Insigne, con la sua qualità, manda a spasso la difesa rosanero con tunnel e sombreri, rendendo la manovra avversaria imprevedibile. Gli uomini di Inzaghi faticano inoltre a rendersi pericolosi dalle parti di Saio, cominciando a manifestare i primi segnali di una giornata storta.

All’inizio della ripresa un lampo di Pohjanpalo sblocca l’incontro. La gioia del vantaggio, però, dura poco: il pari del Pescara arriva come un fulmine a ciel sereno, grazie a uno dei pochi errori stagionali di Joronen, che permette a Insigne di firmare il suo primo gol in questa nuova avventura con gli adriatici. Nel finale, Meazzi firma il sorpasso. Una doccia gelata per i rosanero, che sprecano un’importante occasione per raggiungere il Frosinone al terzo posto e ridurre il distacco dalle prime due posizioni.

SENZA BANI IL PALERMO CROLLA: IL SECONDO POSTO SI ALLONTANA

Una sconfitta che fa male, la prima dall’8 novembre contro la Juve Stabia. Pesante l’assenza di capitan Bani: la gara di ieri ha dimostrato quanto l’ex Genoa tenga le fila della difesa, gestendo al meglio il reparto. I numeri parlano chiaro: nelle 5 partite saltate dal centrale difensivo, il Palermo ha perso tre volte, raccogliendo appena 4 punti. Senza di lui come guida arretrata, la squadra appare slegata e troppo distante tra i reparti, aprendo la strada alle incursioni avversarie.

Il nuovo arrivato Dennis Johnsen non è ancora entrato a pieno negli schemi di mister Inzaghi. Una prova incolore per il norvegese, spesso eccessivamente lezioso. I cambi non incidono, non riuscendo a dare rinnovata energia alla squadra. Unica nota positiva della giornata il diciottesimo gol in campionato di Joel Pohjanpalo, che si consolida al primo posto della classifica marcatori.

Le prime due posizioni si allontanano: Monza e Venezia volano a +6 dai rosanero.

La reazione adesso non deve tardare ad arrivare. Mercoledì al “Barbera” arriva il Mantova, nel match del turno infrasettimanale. Subito un’occasione per gli uomini di Inzaghi per lasciarsi alle spalle questa brutta sconfitta e riprendere il cammino verso l’obiettivo Serie A.

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